Carrie ama New York. La definisce una città dove non corri mai il rischio di sentirti solo, la città perfetta per i single. In un certo senso non c’è bisogno di altro perché è la città stessa il tuo vero amore. L’unico?
Un giorno qualunque, ma potrebbe essere anche un giorno speciale come il giorno del suo compleanno, Carrie decide di passarlo a giro per la città, senza una meta e senza un perché. Praticamente decide di uscire con la città. Dopo una giornata non proprio perfetta (ma in fondo non importa) la sera finisce in una discoteca ad una festa piena di marinai. Uno di loro le si avvicina. Le si avvicina molto e lei gradisce questo avvicinamento tanto che tutto lascia presagire che questo avvicinamento si completi altrove, in un luogo più intimo e più comodo. Non sarà così però. Non ci sarà lieto fine in questa piccola storia cittadina. Lei domanderà al marinaio: “Quanti amori veri ci possono essere in una vita?” Non è una domanda trabocchetto, però è un altro piccolo ostacolo che lei mette tra sè e il suo avvicinatore. Lui, fiero: “Uno se sei fortunato”. Risposta esatta. L’avvicinamento diventa quasi contatto. Sul più bello però lui dice una cosa, una piccola cosa certo, ma che non avrebbe mai dovuto dire a lei Carrie, l’amante perfetta di New York, e cioè che per lui New York è sporca e che non ci vivrebbe mai. Lei si allontana e la distanza tra loro due diventa incolmabile. Non c’è rimedio alle sue parole. Le buone intenzioni del marinaio non sono bastate a condurlo in porto. Carrie praticamente scappa. Mentre si allontana una voce fuori campo, la sua, dà voce ai suoi prensieri: “Ma se il mio unico amore è New York io non posso accettare che qualcuno ne parli male”. È il finale dell’ennesima puntata replicata di Sex in the City. Carrie non è altro che Sarah Jessica Parker. Come dargli torto. Come si permette? La tua città va difesa come se fosse il tuo unico vero amore. Brava Sarah! E te rinunceresti a una notte d’amore per difendere la tua città, Firenze? bryant park

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Giovanni Grossi

Ho cinquantanni e per il mio lavoro ho la fortuna di girare per Firenze in bicicletta e quando scendo dalla bici vado a piedi e quando sono stanco salgo sull’autobus. Il mio primo amore è la scrittura ed il mio primo amore dura tuttora. Sono tra i fondatori dell’associazione Tandem di pace e sono nella giuria del premio letterario fogli di viaggio dedicato alla figura di Tiziano Terzani. Adoro i miei figli e mangiare un panino con l’hamburger la domenica sotto la curva Fiesole. Dimenticavo….il mio primo odio è la juve ed anche questo dura tuttora.