IMG_20150426_131229Pedalare lungo le strade di Firenze a volte può essere pericoloso, ma nonostante tutto, vale la pena. Da Piazza Ferrucci salire in bici per il viale dei colli, che giunge al piazzale Michelangelo, potrebbe risultare difficile e mettere a dura prova la nostra incolumità. La ciclabile che inizialmente offre un manto senza buche, dopo pochi metri scompare, lasciando spazio ad un marciapiede pieno di crateri; percorso arduo anche per una mountain bike. Vale la pena però, facendo una sorta di slalom tra i pertugi, lasciarsi rapire dalla moltitudine dei colori che gli alberi e le piante offrono. IMG_20150426_120954Il viola di alcuni fiori, che lasciano cadere i loro petali, trasforma l’asfalto grigio in un tappeto floreale pronto al passaggio di una regina. Nonostante le auto sfreccino accanto a noi ciclisti, facendoci tentennare, vale la pena lasciarsi incantare dal canto degli uccelli, che nella loro moltitudine regalano un concerto più soave di quello dei motori delle automobili. Vale la pena nonostante la salita a tratti diventi dura, continuare, perché alcuni incontri possono insegnare molto. Il ciclista ultra settantenne che mi passa accanto, con minimo sforzo, distaccandomi in modo netto, mi fa capire che la vera età non è scritta sul documento, ma nel cuore. IMG_20150426_122518Vale la pena perdersi per le stradine intorno al piazzale Michelangelo, quelle che di solito non percorriamo, per vedere che un fiore può nascere e vivere sulla pietra di un muretto che costeggia una casa. Vale la pena alzare la testa in alto e scoprire che due lucertole, proprio come noi, prima si guardano, si avvicinano, si annusano fino al rituale dell’accoppiamento. Durante il mio tragitto mi imbatto in un enorme albero sradicato da terra e mi fa capire che è davvero inutile voler avere il controllo di tutto; qualcosa di più grande, agisce anche se noi non lo vogliamo. Vale la pena, nonostante tutto, continuare a pedalare e poterlo raccontare attraverso la scrittura, ai lettori di TuttaFirenze.

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