Ormai gli acronimi sono parte essenziale della nostra vita. Non tutti pero sono così chiari e leggibili come ONU, SPA o ACF. Vediamo tre casi difficili e spieghiamo di che cosa trattano.

Il VAR è il Video Assistant Referee, in italiano assistente video dell’arbitro. Di calcio si parla, naturalmente. È la moviola in campo, quella che per fortuna il compianto Aldo Biscardi (uno dei suoi più accesi sostenitori) ha fatto in tempo a vedere prima di andarsene. Si dice che sia più odiata che amata. Il che è strano perché tutti gli addetti ai lavori l’aspettavano come la panacea di tutti i mali, la soluzione definitiva agli errori arbitrali. Ma forse dà fastidio il fatto che adesso non sia più possibile spiegare gli errori di mercato con fantomatici complotti di cui gli arbitri erano, naturalmente, gli esecutori. Giace in Parlamento una proposta di legge che renderebbe il VAR obbligatorio in ogni famiglia e in ogni abitazione. I lobbisti si stanno organizzando per piazzare i loro prodotti.

Il VAS è un acronimo del quale la maggior parte dei cittadini non conosce nemmeno l’esistenza. Le prime notizie certe, infatti, risalgono al 24 ottobre 2017. Si tratta della Valutazione Ambientale Strategica che, secondo la definizione data dalla Comunità Europea che l’ha introdotta, è la “valutazione degli effetti di determinati piani e programmi sull’ambiente naturale”. Se ne parla in questi giorni a Firenze a proposito della ormai annosa e quasi inestricabile questione nuovo stadio. Sembra infatti che sia indispensabile per poter spostare la Mercafir a Castello. Altrimenti non se ne fa di nulla. La sensazione è che non se ne sarebbe fatto di nulla lo stesso e che lo stadio faccia parte degli annunci a cui la politica ci ha ampiamente abituato. Giace in Parlamento una proposta di legge per rendere il VAS obbligatorio in ogni famiglia e in ogni abitazione. I lobbisti si stanno organizzando per piazzare i loro prodotti.

Infine, il VIA, o Valutazione Impatto Ambientale. La differenza con il VAS sembra sia solo in una lettera. La VIA è emanata dal Ministero dell’Ambiente e contiene tutte le raccomandazioni per rendere un progetto pubblico compatibile con l’ambiente circostante. Molto conosciuta è quella che riguarda il progetto di costruzione della nuova pista dell’aeroporto di Firenze, che dovrebbe rendere la nostra città più appetibile al turismo di massa (quello che non manca a Firenze è proprio la massa…). I fautori del progetto la stanno aspettando da anni. Infatti da anni il ministro dell’ambiente dice che l’emanazione è imminente. Giace in Parlamento una proposta di legge che renderebbe obbligatoria la VIA in ogni famiglia e in ogni abitazione. I lobbisti si stanno organizzando per piazzare i loro prodotti.

 

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Duccio Magnelli

Lettore un po’ bulimico, non si limita a leggere qualsiasi cosa gli capiti sotto mano ma decide anche di mettersi a scrivere. Diventa così un giornalista pubblicista che scrive di calcio e si impiccia di tutto il resto. Romanzi compresi. Come i tre che (per ora) portano la sua firma.