Il mondo del cibo è variegato e composto di molte “tribù”, cosi sono definite vecchie e nuove usanze alimentari. Tra questi, troviamo vegetariani, vegani, crudisti e tante altre ancora.

Ci confrontiamo quotidianamente con queste realtà, per capire come sono nate e quali le motivazione che abbiano portato a fare certe scelte, invece di altre.

Nel passato, abbiamo potuto costatare come certi precetti religiosi come quello di mangiare il pesce il venerdì, fossero dettati dall’esigenza di insegnare alle popolazioni a differenziare l’uso degli alimenti, per rendere più sana la vita.

Oggi, appartenere alla “tribù” vegetariana, vegana, crudista, può essere dettato da scelte “politiche”, che abbracciano molti aspetti della vita. Queste nuove tendenze, stanno raccogliendo sempre più adesioni nella nostra società.

A Firenze, si è da poco inaugurata la mostraVivere Vegan: La Scelta. Per gli Animali, le Persone, L’Ambiente” dal 14 al 28 Aprile 2015, Galleria delle Carrozze, Palazzo Medici Riccardi, via Cavour, 5 Firenze.

Progetto Vivere Vegan Onlus ed Essere Animali ci invitano ai “quindici giorni” che possono cambiare la mente e il cuore di molti di noi e vedranno Firenze sede autorevole per presentare e approfondire un tema sempre più urgente e sentito: la “scelta vegan” e i rapporti dell’Umanità con gli altri Animali, quelli considerati da reddito e non di affezione.”

http://www.viverevegan.org/web/2015/03/viverevegan/

Un evento, questo, che potrebbe aiutare a capire le nuove abitudini alimentari.

Personalmente, non appartengo ad alcuna di queste “tribù”. Sono sostanzialmente onnivoro, ma condivido fermamente il rifiuto dell’uso e  dell’abuso sconsiderato del territorio, degli allevamenti intensivi, dello sfruttamento degli animali.

“Conoscere ci rende liberi uguali e sani”

Vegan un mondo da scoprire

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Stefano Poli

Nato a Prato, ma vivo a Firenze da sempre. Sommelier dal 1986, amante del buon cibo ed estimatore del buon vino. Viaggiatore singolare, proiettato alla scoperta di nuovi sapori, usanze e costumi diversi. Un piccolo aneddoto che mi riguarda: la soddisfazione di “aver pestato i piedi a Steven Spilberg durante un ricevimento a cui ero presente, come sommelier. Volete sapere qual è stata la sua reazione? Molto elegantemente, si è complimentato con me per la scelta dei vini.