TuttaFirenze ha affrontato in più occasioni il problema della mancanza di regolamentazione nell’uso dei “nuovi mezzi” per la mobilità personale (monopattini elettrici, skateboard elettrici, self balancing scooter), nella convinzione che in una città come Firenze possono effettivamente rappresentare una soluzione per il cosiddetto “ultimo miglio”, cioè per il tragitto tra il punto di arrivo intermedio a cui si giunga con un mezzo di trasporto (privato o pubblico a seconda dei casi) e la destinazione finale.

Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del 30 dicembre 2019, i monopattini elettrici sono equiparati alle biciclette. In sostanza, quindi, la circolazione di questi veicoli è consentita in ambito urbano sulle piste ciclabili e, in assenza, sulla sede stradale, ma non sui marciapiedi.

Il testo precisa che l’equiparazione è riservata solo ai monopattini che rientrano nei limiti di potenza e velocità definiti dal DM “Micromobilità” del 4 giugno, ovvero quelli caratterizzati da:

  • una potenza massima di 500 W;
  • una velocità massima di 20 km/h;
  • un regolatore per limitare la velocità massima nelle aree pedonali a 6 km/h;
  • illuminazione anteriore e posteriore;
  • avvisatore acustico;
  • marchio CE.

Restano quindi esclusi dalla circolazione i monopattini elettrici che non rispondano ai suddetti requisiti e gli altri mezzi per la micromobilità elettrica (hoverboard e monowheel).

Non è espressamente richiesto dalla normativa, ma è tuttavia consigliabile dotarsi di un caschetto di protezione per la testa, visto il rischio di traumi in caso di caduta. Sempre nell’ottica delle possibili conseguenze in caso di incidente, è consigliabile dotarsi di un’assicurazione personale per la responsabilità civile.

Il Comune di Firenze ha ribadito che il decreto ha piena validità anche sul territorio comunale, senza ulteriori necessità di interventi normativi.

A questo punto sarà fondamentale districarsi nei listini dei produttori di monopattini elettrici per individuare con precisione i modelli che rispondono ai requisiti normativi, perché gli altri modelli restano esclusi dalla possibilità di circolare ed espongono l’eventuale utilizzatore al rischio di pesanti sanzioni.

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Francesco Reale

Mi piace definirmi lombardo di origine, fiorentino di adozione. In realtà Firenze se ne è ben guardata dall’adottarmi. Non si è neppure sbilanciata su un affido. In sintesi, quindi, sono un apolide, con un accento da autogrill, che vive a Firenze da circa un quarto di secolo. Delle numerose passioni che coltivo, quella per la musica è il filo conduttore dei miei primi interventi su tuttafirenze, ma il mio ego ipertrofico e la mia proverbiale immodestia mi spingono ad esprimermi su qualunque argomento, con la certezza di riuscire a raggiungere vette non comuni di banalità e pressapochismo. I miei contributi hanno uno scopo ben preciso: rincuorare le altre firme, dando loro la consapevolezza che c’è sempre chi fa peggio.