Uno guida per giorni interi, dorme in tende minuscole con ragni e sanguisughe, è costretto a lavarsi nei peggiori bagni della comunità europea o del mondo e a nutrirsi come un adolescente senza controllo dei genitori, ma alla fine viaggiare è sempre meglio che restare a casa, anche se la casa è Firenze e ti senti come un salmone che fa il percorso contrario di milioni di turisti. Anche se non puoi permetterti alberghi e ristoranti. Anche se non vai in mete mitologiche come Kuala Lumpur o Bangkok. Viaggiare merita sempre. Ma se quest’estate proprio non potete qua c’è la top five dei film sul viaggio, una top five senza logica né pretesa. Solo cinque piccoli film che magari riusciranno a non farvi sentire troppo la mancanza della strada

1 Stand by me: perché il viaggio è crescita, perché l’adolescenza è complicata, sporca e ambigua come un romanzo di Stephen King, perché viaggiare a piedi ti fa sentire parte del mondo anche se ti allontani solo pochi chilometri da un minuscolo paese nel Maine. Tutti dovremmo scappare di casa almeno una volta prima di diventare adulti.

2 Thelma e Luise: perchè quando incontri donne che viaggiano da sole pensi sempre che ci sia qualcosa di magico, di misterioso, un qualcosa che noi maschi non potremo mai capire, perché Susan Sarandon e Geena Davis hanno inventato il selfie da viaggio prima che inventassero gli smartphone. Perché Ridley Scott era ancora un regista che amava la polvere.

3 Little Miss Sunshine: un pulmino, una famiglia sgangherata, la strada. Perché i viaggi di famiglia sono un ricordo indelebile in chiunque l’abbia fatti. Sulla strada anche i peggiori genitori del mondo diventano migliori e si curano ferite e malintesi che dentro un piccolo appartamento sembrano inguaribili

4 Il piccolo grande mago dei videogames: a volte gli altri pensano che stiamo partendo per cose stupide, come un torneo di videogiochi o un corso sulla sessuologia dei tritoni, ma noi, come Jimmy sappiamo perché siamo sulla strada. A volte sono solo i ricordi di una persona che amiamo e che non c’è più, e che vogliamo portare nell’ultimo posto in cui l’abbiamo vista felice. Un viaggio attraverso una California cattiva e impolverata, chiassosa come i parchi a tema americani. Quando il viaggio è solo nostro

5 Moonrise Kingdoom: Perchè ogni viaggio è una fuga, e certe volte una fuga impossibile come quella di Suzy e Sam. Due solitudini che s’incontrano, s’innamorano e decidono di scappare insieme. Solo che Suzy e Sam vivono su un’isola, e non possono scappare da nessuna parte ma solo nascondersi dagli adulti che non li comprendono e dai compagni del campo avventura che vogliono prenderli in giro. Un viaggio che è una matrioska, ma infondo ogni film di Wes Anderson lo è.

STAND BY ME, Wil Wheaton, River Phoenix, Corey Feldman, Jerry O'Connell, 1986. (c)Columbia Pictures. Courtesy: Everett Collection

STAND BY ME, Wil Wheaton, River Phoenix, Corey Feldman, Jerry O’Connell, 1986. (c)Columbia Pictures. Courtesy: Everett Collection

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Michele Arena

Interessato a tutto ciò che è Indie, ma soprattutto alla musica e al cinema, lavora come Operatore sociale a Campi Bisenzio. Il suo sogno è tenere una lezione al DAMS su Notthing Hill.