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Dal 28 Maggio al 2 Giugno, a Pontassieve si svolgerà il Toscanello D’oro.

Nella nostra provincia quasi ogni paese festeggia il nostro oro nero “IL VINO” RE indiscusso della nostra produzione agricola.

Il Toscanello d’Oro, manifestazione, giunta alla sua 46ª edizione, nata nel 1970 come mostra mercato dei vini Chianti, Rufina e Pomino (all’epoca la denominazione era Chianti Putto).
Evento enogastronomico della Valdisieve, dove vino, sapori, musica, mostre e convegni si incontrano.
Sono particolarmente affezionato a questa manifestazione dato che è stata la prima a cui abbia partecipato.

Come tutti i ragazzi la cosa che più mi affascinava non era il vino, che comunque iniziavo ad apprezzare, ma le macchine agricole che mettevano in esposizione.

Noi che amiamo il buon vino
noi che amiamo la pasta
noi che amiamo i prodotti della terra
noi…… che amiamo condividere il cibo con gli altri

non possiamo che rimanere affascinati dalle grosse macchine agricole che troviamo esposte nelle varie fiere e manifestazioni, consci della loro importanza.

La macchina che più mi ha affascinato (da sempre) è la trebbiatrice, nel mio immaginario di bambino mi ricordava un grosso drago che, al posto di fuoco e fiamme, faceva uscire dalla bocca perfetti covoni di paglia, e il grano veniva così raccolto.

A quei tempi potevo assistere e partecipare a questo spettacolo del duro lavoro della terra.
Tornando al nostro Toscanello, in questa edizione, oltre ai motori per l’agricoltura è stata organizzata una manifestazione collaterale di Mototerapia, gare di mountain-bike e moto raduno, curate dall’Associazione La via di Mezzo, che raccoglie famiglie con bambini e ragazzi portatori di handicap.

“Donne e motori”, “Vino e motori”, un buon connubio per assaggiare grandi vini in un contesto così particolare attento alle eccellenze ed alle diversità.

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Stefano Poli

Nato a Prato, ma vivo a Firenze da sempre. Sommelier dal 1986, amante del buon cibo ed estimatore del buon vino. Viaggiatore singolare, proiettato alla scoperta di nuovi sapori, usanze e costumi diversi. Un piccolo aneddoto che mi riguarda: la soddisfazione di “aver pestato i piedi a Steven Spilberg durante un ricevimento a cui ero presente, come sommelier. Volete sapere qual è stata la sua reazione? Molto elegantemente, si è complimentato con me per la scelta dei vini.