Ciclisti non si nasce ma si diventa dal momento in cui niente ci impedisce di viaggiare con le due ruote. Condizioni atmosferiche avverse, strade piene di buche e il traffico non ci fanno rinunciare a salire in sella. Essere un ciclista a Firenze è un po’ come indossare l’armatura di un piccolo “Iron man”. La viabilità nasconde tanti ostacoli da affrontare. Le tanto diffuse rotonde sono uno dei punti più pericolosi; la precedenza non viene quasi mai rispettata. Gli automobilisti vedono il ciclista come un insetto fastidioso che intralcia la loro corsa. Negli ultimi anni fortunatamente il comune sta adibendo nuovi tratti di carreggiata a piste ciclabili, ma ancora c’è molto da fare. Il lungo viale Guidoni offre solo un pezzo di ciclabile nel tratto adiacente il nuovo palazzo di giustizia. Il chilometro e mezzo restante è uno dei tratti più trafficati della nostra città; molto “dangerous” per chi pedala. La parallela via di Novoli concede un centinaio di metri in più ai ciclisti. La lunghissima via Baracca si dimentica del tutto dei pedali; neanche un metro di carreggiata dedicata. Fortunatamente, continuando verso il centro troviamo viale Redi che dà la possibilità di viaggiare attraverso un pezzo di ciclabile ben fatto. Sui viali di circonvallazione troviamo lunghi tratti di pista dedicata alle bici. Lungarno Cristoforo Colombo direzione Rai, concede un vasto tratto; assente però nel lato opposto della carreggiata. Anche via Lungo l’Affrico, offre solo in parte la pista. Viale Giovanni Amendola è formato da 4 corsie piene di auto che sfrecciano. E’ proprio in questi casi che il ciclista si vede costretto a sfruttare pezzi di marciapiede per difendere la sua incolumità. Quest’ultima viene però messa a dura prova da vecchiette munite di bastone che ci ricordano a suon di colpi che il marciapiede è dei pedoni. Giunti nel centro storico scatta il miraggio di una rastrelliera libera dove poter allucchettare il proprio mezzo. Anche i pali della luce e della segnaletica stradale sono presi d’assalto. Pedalare nel centro di Firenze ripaga però di questi noiosi ostacoli. In pochi minuti si ha la possibilità di attraversare l’intera città facendo un viaggio lungo secoli di storia.

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