Cosa significa vivere in centro a Firenze? Ecco la mia testimonianza.
Sì perché in centro non vivono solo studenti Erasmus o fuori sede privilegiati ma anche comuni mortali fiorentini.
Essendo San Fredianina d’adozione e sentendomi subito legata a questo bel quartiere così popolare e verace, nel momento in cui sono andata a vivere da sola ho deciso di non allontanarmi più di tanto.
Dopo aver preso il mio panierino, fagotti e fagottini mi sono spostata da casa di mammà ( all’altezza di Porta San Frediano) fino a Piazza Santo Spirito.
Diciamo che non ho fatto grandi sforzi se non quello di superare il famoso VARCO DELLE MURA.
Perchè, fate ben attenzione: se ti professi vero sanfredianino, significa che la tua casa è massimo all’altezza dell’ultima fermata del 6 alla Porta San Frediano. Nel caso sia poco prima, ahimè sei già considerato di Soffiano.
Sta di fatto che a me stare in questa terra di mezzo non piaceva e mi sono spostata verso il centro nevralgico della movida fiorentina.
Scordatevi Piazza Santa Croce, un tempo gloriosa patria di ritrovi liceali e di salutari sbronze col Bacardi Breezer. Quello oramai è territorio americano, manca solo che mettano una torcia in mano al povero Dante a mò di Statua della Libertà.
Ora, i veri fiorentini e quelli che se ne intendono passano le serate nella deliziosa Piazza di Santo Spirito dove trovi di tutto e di più: dal convinto hipster a cui fai fatica a spiegare che i baffi a manubrio se li è tolti pure Chef Rubio, fino al punkabbestia con una deliziosa combriccola di amici a quattro zampe di ogni taglia e razza.
Ma soprattutto in questa piazza, così parigina e incorniciata dalla splendida facciata “minimal” della Chiesa di Santo Spirito, trovi tutto ciò che può bastare per sentirti a tuo agio in una serata: vino,birra, gradini dove puoi spaparanzarti, un tabaccaio ( che è sempre fondamentale), musica di chitarre e facce conosciute…perché alla fine tutta Firenze è lì.
La cosa bella del vivere in centro a Firenze, oltre al fatto di scendere sotto casa per trovare un qualsivoglia diversivo è anche la caccia al VIP che è nato qua o ha scelto la nostra bella cittadina come casa.
Ed ecco che ti ritrovi al mercato accanto a Tiberio Timperi in Havajianas; saluti Piero Pelù in bicicletta, che Dio solo sa come fa ad andare in bici con i pantaloni di pelle ad Agosto; incontri Massimo Ceccherini che, dipende dall’ora, può darsi si sia perso.
Ma non è tutto oro quello che luccica. Vivere in centro non significa sempre vivere in attici con vista, alle volte significa vivere in anguste stradine e in case probabilmente costruite dagli architetti di Cosimo il Vecchio. Solo che l’architetto bravo gli ha fatto Palazzo Vecchio, gli altri hanno tirato su case con rampe di scale che neanche un ingegnere a Mirabilandia sarebbe in grado di inventare!
Significa partire 10 minuti in anticipo da casa per attraversare il Ponte Vecchio, perché dalle 8.30 fino alle 22.00 vai sicuro che due o tre gomitate a dei tedeschi le devi dare per passare.
Significa che i tuoi amici, per venire a trovarti, devono lasciare la macchina fuori dalla ZTL, probabilmente parcheggiata in un PASSO CARRABILE.
Significa sapere esattamente tutto ciò che succede al tuo dirimpettaio, senza però sapere il suo nome.
Significa che non puoi avere una macchina ma puoi avere una bici, con dieci lucchetti.
Significa sentire le studentesse Erasmus, di ritorno dalle loro notti gagliarde fatte di mojito e vino scadente. E non si sa come ma quando vengono in Italia, a queste ragazze si sviluppano delle corde vocali da far impallidire Pappalardo.
Significa, insomma che ti renderai conto di essere più tollerante di quello che credi e che un secchio d’acqua accanto alla finestra e pronto all’uso, può essere davvero utile.
Dopo il frastuono iniziale però, ti abituerai a tutto il chiacchericcio di sottofondo, al rumore di bottiglie rotte….diventeranno quasi di compagnia, il troppo silenzio non farà più per te. Vorrai bene al tuo vicino, nonostante i suoi pessimi gusti musicali, al pizzicagnolo sotto casa che ti da i risultati della Fiorentina in diretta , alla coppia al piano di sopra che litiga (sicuramente ha ragione lei!).
Ma sarà la mattina presto quando passi sul ponte Santa Trinita e vedi l’alba dietro il Ponte Vecchio; sarà la sera quando attraversi una desolata Piazza della Signoria e ti soffermi a guardare l’eleganza del Ratto delle Sabine; sarà quando girerai l’angolo e ti comparirà la grandezza di Palazzo Pitti che capirai che, forse, ne vale davvero la pena di vivere in centro a Firenze.

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Letizia Batistini

Fiorentina doc, l’accento non mente! Nella vita ho fatto ogni cosa dalla gelataia alla booker in un’agenzia di moda.
Ma scrivere è la mia passione e con il mio blog la sfogo non appena posso, sperando che diventi ben presto un lavoro vero.
Amo il cinema, la moda, il cibo, le serate estive a Firenze e la sensazione di libertà che si prova quando si prenota un biglietto aereo.