Venerdì 6 giugno 2014 è una data importante per noi di TuttaFirenze,  perché prende il via la Prima edizione del “Firenze Short Film Festival”, rassegna di cortometraggi provenienti dal territorio nazionale e dall’estero, organizzata da Tuttafirenze, Arseniko e Officine Creative.
Questo il programma:

16.30  – Incontro con Zerotarget e Giovanni Germanelli
Realizzare un videoclip musicale all’interno di un percorso artistico low budget: dall’idea alla promozione web/TV

20.30  Inaugurazione della mostra fotografica “Due sguardi su Firenze”
Lorenzo “Logu” Guasti  e  Sergio Lipari

21.15  Apertura Festival 
Proiezione di corti ospiti: The Deep (14’) di Haider Rashid – Petralana – A che ora arriva il DJ (4′) di Andrea Tani – una realizzazione Zerotarget

22.00  Proiezione dei cortometraggi finalisti
sezione Flo’Up

23.30 Premiazione e proiezione del corto vincitore per la sezione Be Kind Rewind e di una selezione di lavori fuori concorso

23.50  Premiazione – sezione Flo’Up

Vi chiederete cosa c’entri questo evento con la mia rubrica.
Molto, anzi moltissimo. Il cibo può far sognare, può emozionare, ma può anche far piangere. La tavola è la nostra agorà quotidiana, numerosa, caotica, silenziosa o solitaria che sia.
Sensazioni che viviamo anche quando si parla di cinema, di pittura, di scultura, di musica e di tutto ciò che l’arte ci concede.

Il Festival si svolgerà alla Limonaia di Villa Strozzi (Via Pisana, 77), e il parco della villa, chiamato “Il Boschetto”, è per me un luogo mitico anche se non ci vado da molti anni. Era il parco del mio quartiere, dove andavo a giocare quando ero piccolo. Lì  vicino c’era il cinema Florida, che oggi si chiama Teatro Cantiere Florida.

Andare al cinema, è il pretesto per parlare di “cibo da Cinema”. Nelle moderne sale cinematografiche spesso, prima dell’ingresso in sala, grossi contenitori colmi di popcorn sono in  bella mostra per invogliarti a comprarli.
E io mi chiedo: ma che fine hanno fatto i lupini, i semi di zucca, le addormenta suocere, il ghiacciolo e il pinguino, che la nostra memoria sembra avere dimenticato?
I Lupini, umidi e mollicci, venivano venduti in sacchettini lunghi e stretti.  Ricordo ancora la fatica a tenerli in mano perché, bagnati com’erano, scivolavano facilmente, ma con quanto gusto mordevamo la buccia per arrivare a mangiarne il contenuto che, croccante in bocca e sapido, ci invitava subito a mangiarne un altro!
E che dire dei semini? Cosi salati e croccanti, uno tirava l’altro! E dopo i lupini o i semi arrivava l’immancabile ghiacciolo, che rinfrescava la gola o il pinguino, del quale prima si mordeva tutta la cioccolata, e poi via con la panna.
Le addormenta suocere, invece, venivano offerte dalle coppiette accompagnate al cinema dalla mamma della ragazza, sperando che servissero a farla addormentare durante la proiezione.

Concludo questa breve divagazione invitandovi alla 1° edizione di Firenze Short Film Festival e, mi raccomando, portatevi pure i lupini – se li trovate –  e i semi di zucca, ma non le addormenta suocere!

 

Viveri da cinema

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Stefano Poli

Nato a Prato, ma vivo a Firenze da sempre. Sommelier dal 1986, amante del buon cibo ed estimatore del buon vino. Viaggiatore singolare, proiettato alla scoperta di nuovi sapori, usanze e costumi diversi. Un piccolo aneddoto che mi riguarda: la soddisfazione di “aver pestato i piedi a Steven Spilberg durante un ricevimento a cui ero presente, come sommelier. Volete sapere qual è stata la sua reazione? Molto elegantemente, si è complimentato con me per la scelta dei vini.