Rimugino una frase, in questi giorni. È il modo in cui mi divertirebbe presentarmi; o magari, semplicemente, è come mi piace pensare che si presenti la vita: “Non dico che sarà facile, ma che ne varrà la pena”.

È pure quel che ho pensato affrontando la lettura di Voa Voa!, libro difficile. Non certo perché sia faticoso seguire le linee di una scrittura armoniosa, raffinata e insieme limpida come quella di Caterina Ceccuti; piuttosto perché un libro ha doppia vita, nel bene e nel male: puoi sfinirti in ogni sussulto, ogni gioia, ogni singola lacrima dei protagonisti, ma subdola, e poi rapida e fragorosa come un’alluvione, arriva la coscienza di essere “solo” un lettore. Quel che leggi prende corpo sotto i tuoi occhi, tra le pagine; però altrove accade “più forte”.

La storia è in parte nota, grazie all’intelligente perseveranza dei genitori di Maria (è il nome usato nel racconto per Sofia, la piccola protagonista fiorentina): ormai già in tanti sanno delle circostanze con cui i familiari hanno dovuto confrontarsi, e del percorso a ostacoli che è stato loro imposto, alla ricerca di una cura che riuscisse in qualche modo ad aiutare la bambina.

Voa Voa! è il racconto tenerissimo di una madre a sua figlia. Probabilmente è stato anche un modo per provare a comprendere, dando nomi a “mostri” che non si lasciano dominare, e per consegnare ad altri le tracce di un vissuto troppo intenso, irrimediabilmente privato. È un libro dal passo dignitoso, “per forza e per amore”, come diciamo dalle parti in cui sono nata; un libro scritto con pudore ma senza ombra di vergogna.

Una lettura che mi sento di consigliare, con un augurio di cuore a Sofia e a tutti gli altri piccoli.

 

Per saperne di più

La rete è al solito una miniera di risorse; ve ne segnalo alcune, più o meno recenti, più o meno ricche a loro volta di link utili, ma che comunque aiutano a tirare le fila della vicenda:

TGCom24 21.3.2013

Corriere.it 21.3.2013

La Nazione 21.3.2013

Giornalettismo.com 12.3.2013 , molto completo

Corriere.it – Brescia 29.12.2012

Pagina FB dedicata a Sofia , ora centro di aggregazione di esperienze analoghe ed iniziative ad hoc

Video chat portale La Nazione 7.3.2013

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Federica Pagliai

Senese di nascita, fiorentina di adozione, girovaga per necessità e per piacere, lettrice in ogni caso. Collabora da alcuni anni con la facoltà di Ingegneria dell’ Università di Firenze, occupandosi di sicurezza sul lavoro e di formazione. Studia filosofia presso lo stesso Ateneo. Amante irrequieta e curiosa di quasi ogni forma d’arte, praticante (in sogno) di alcune, ha contribuito a fondare nel 2011 l’ associazione culturale Arseniko. www.arseniko.it