Fiesole e le sue sfoglie
Pasticceria Alcedo, via Gramsci 39 Fiesole
Questa settimana voglio essere positiva. E’ primavera!
Si mi sono accorta anch’io che da giorni ormai continua a piovere e fa un freddo bubbone ma io lo so, lo sento: la primavera è ormai alle porte.
Cosa mi da questa granitica certezza?Ma le pasticcerie!
Tutte infatti sono piene di uova di cioccolato e belle colombe decorate e per me questi sono i segnali che l’inverno è finito e la natura è pronta a rinascere.
E se volete veramente gustarvi questo momento dell’anno, appena sbuca il sole, date retta a me, salite a Fiesole ma non fermatevi in piazza Mino, no, fate solo un altro piccolo sforzo e salite ancora di un centinaio di metri finché sulla vostra sinistra non noterete una simpatica tenda da sole a righe gialle e bianche.
A questo punto siete davvero arrivati, la primavera vi aspetta dietro la porta, sì quella della Pasticceria Alcedo!
In questo periodo la vetrina è piena di colombe ricoperte di cioccolato e decorate con mini paesaggi di zucchero e piccole meringhe a forma di gallina ma il vero spettacolo è il lungo banco della pasticceria secca e delle sfoglie.
Fare colazione da Alcedo vuol dire sfoglia! Qui ne potete trovare di tutti i gusti: cioccolato, mele, marmellata, crema e crema con lamponi ma la mia preferita resta quella al riso perché è unica nel suo genere.
Il cappuccino è buono e servito in grandi tazze, c’è sempre il giornale e dei comodi sgabelli dove sedersi e gustarsi le gioie di questa pasticceria.
Il locale è molto semplice, decorato con vecchie foto di Fiesole in bianco e nero e simpatici cartelli che pubblicizzano le loro torte disegnati a mano in stile anni ’60.
Se vi hanno invitato a cena e volete fare un figurone portate un mix di biscotti secchi e pasta di mandorle o andate sul sicuro con una torta cioccolato e pere caramellate.
Il prezzo: cappuccino + sfoglia 2,20€
Il pezzo forte: La gentilezza della signora dietro il banco dei dolci che con un bellissimo sorriso spiega sempre a tutti ogni singolo gusto delle paste e paziente aspetta che tu abbia fatto l’ardua scelta senza metterti mai fretta perché, secondo me, sa bene che prima che con la bocca si mangia con gli occhi.
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