Quanto era dolce la notte
Bar Pasticceria Villani, piazza Antonelli 13r
Io dormo poco, ma nonostante questo non ho mai amato molto tirar tardi la notte nei locali neanche quando età e libertà me lo permettevano.
L’unica eccezione era il Villani.
Se mi volevano convincere ad andare a ballare la cosa migliore era promettermi all’uscita una capatina dal Villani che all’epoca apriva nel fine settimana alle 1.30.
Che spettacolo quando arrivavi e ti trovavi davanti quel lungo bancone pieno di brioche ripiene ancora calde e spintonavi per arrivare a quelle con la Nutella che sparivano sempre per prime.
Oggi il Villani è aperto solo di giorno ma merita sempre.
Il locale è stato completamente rinnovato e vi accoglie con specchi e legni lucidi e comodi tavolini accanto ai due ingressi.
La qualità e la cortesia fortunatamente sono rimaste le stesse di sempre e quando arrivo davanti al banco delle brioche ho sempre un attimo di indecisione prima di scegliere.
Le brioche alla Nutella ci sono sempre e sono sempre ottime, come i budini e le paste alla crema, ma speciali, secondo me, sono i pappataci classici alla crema e uvetta o golosi alla crema e morbide gocce di cioccolato.
L’altro giorno sono andata a far colazione da loro e mentre pagavo ho chiesto: “scusi ma aprite ancora la notte?”
Risposta della sorridente signora alla cassa: “No, ormai sono anni”
Che peccato, ho pensato, meno male che sono vecchia…
il prezzo: cappuccino + brioche 2,20€
il pezzo forte: penso sia uno dei pochi bar dove ancora vendono la Nazione e la Repubblica che sagacemente non troverete mai sui tavoli, ma consolatevi c’è la Gazzetta.
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