Spesa senza code e senza casse
Sembra che funzioni. Da un mese a Seattle c’è un supermercato molto particolare, perché non ha file di carrelli all’ingresso, ma soprattutto non ha casse alle uscite. Un cliente entra, gira per gli scaffali, prende i prodotti che gli interessano, li mette direttamente nella propria borsa, sacchetto o quant’altro, si dirige verso l’uscita e… semplicemente se ne va. Dopo qualche istante riceve sul suo smartphone la ricevuta della sua spesa.
Com’è possibile tutto ciò?
Innanzitutto l’utente viene individuato all’ingresso, dove per entrare deve superare dei tornelli, grazie ad un QRcode, visualizzato nella propria app. Se i tornelli si aprono il cliente è stato riconosciuto e può rimettere lo smartphone in tasca, perché non serve più.
Successivamente i movimenti del cliente lungo le corsie del supermercato vengono monitorati attraverso centinaia di telecamere poste nel soffitto.
La miriade di sensori sugli scaffali permette di capire quale prodotto è stato preso. Da notare che il prodotto viene inserito nel carrello virtuale solo se non viene riposto sullo scaffale (non è che venga addebitato un prodotto per il semplice fatto che il cliente lo ha preso in mano per leggere l’etichetta).
I tornelli all’uscita registrano l’evento di fine spesa e generano l’addebito sulla carta di credito, con successivo invio della ricevuta.
Non è ancora chiaro se sia uno sfogo tecnologico fine a se stesso o se questo esperimento rappresenti una nuova tipologia di supermercato che si diffonderà in futuro, fatto sta che Amazon, con questo nuovo supermercato, denominato Amazon Go, continua nella propria costante ricerca di soluzioni sempre più innovative e sempre più “user-friendly” da proporre ai propri clienti.
![]()


