Stranger Ceviche
Nella scelta di questo breve (video) articolo che tratta un po’ di cucina e un po’ di musica devo ammettere che ha influito il voler cavalcare l’onda della fine (?) della tanto acclamata serie tv “Stranger Things”.
Ma se vi chiedete quale assurdo nesso ci può essere tra una Ceviche e la suddetta famosa serie, è presto detto: Finn Wolfhard.
Uno dei protagonisti infatti si diletta nel suo tempo libero nel fare musica e, prendendo spunto dal suo collega attore Joe Keery – alias “Djo” – di cui racconterò prossimamente le amabili gesta musicali, lo fa secondo il mio parere in modo discretamente apprezzabile.
Certo deve piacere il genere, ma quando è giunto il momento di dover scegliere che musica abbinare a questa (video) ricetta, non ho avuto dubbi: “Objection!”
In senso culinario prendiamo un aereo e dalla Georgia americana dove si gira Stranger Things ci dirigiamo in Perù, giusto 5mila km a sud, patria della (o anche del) Ceviche o forse dovrei dire delle Ceviches perché di versioni ce ne sono infinite ed io ne sono diventato un amante spassionato.
Questa in particolare è composta da un “leche de tigre” abbastanza mono colore, essendo composto da ingredienti tutti con tonalità chiare: succo di lime, peperone bianco, sedano, mela e ghiaccio.
Il branzino è crudo ma ha passato precedentemente un’oretta immerso in parti uguali di sale e zucchero per migliorarne la consistenza e aggiungere sapore, poi e’ stato sciacquato bene e asciugato altrettanto.
Infine si impiatta con altro peperone bianco spadellato che darà un po’ di dolcezza, avocado, edamame, uova di pesce volante dette anche “tobiko” e l’immancabile tocco piccante in questo caso donato dalla celebre salsa Sriracha.
Test Ceviche n 7 quindi approvato, e come dice nella canzone il giovane Finn “I don’t have a type, I don’t have a style, I know I do, it’s just a test”
.//mazu in the corner ceviche n 7

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