Alessandro Bastoni e le bidiscipline
Stadio di San Siro. Buio. Buio sugli spalti. Tutto buio e le luci tutte proiettate sul campo.
Inter-Juventus, ore 21:10 circa di un sabato sera di fine inverno. C’è un giocatore che sente una mano sfiorargli la spalla e si getta nel mare dell’erba. Il pubblico applaude, i giudici mostrano di apprezzare la performance. Sventolano un cartellino, di colore rosso. All’avversario. E poi alzano palette e confermano la bontà del gesto tecnico. In alto i voti: 8,5, 8,5, 9 e 8.
Quello di Alessandro Bastoni da Casalmaggiore, paese di 15.000 anime in provincia di Cremona, è un colpo di genio di cui pochi si sono resi conto: l’idea di abbinare due sport. In questo caso, il calcio e i tuffi da piattaforma zero metri.
Il mondo dello sport si è indignato, consapevole di aver perso una grande occasione. Perché è stato lui, Alessandro Bastoni, il primo ad aver avuto l’intuizione. E allora ci permettiamo di suggerirgli alcune doppie discipline, che sicuramente potrebbero riscuotere successo ed entrare nel cuore degli appassionati.
Baseboxe: su un ring, si affrontano due pugili. Ma con la possibilità di utilizzare una mazza da baseball.
Bowlingvolo: simile al volley, ma con l’opzione jolly di giocare con una palla da bowling,
Salto curling: una variante del salto con l’asta da effettuare con la ramazza usata nelle gare di curling.
Pallacanestro artistica: si gioca a basket ma senza palla. Come? Cercando con piroette e coreografie di catapultare un componente della propria squadra all’interno del canestro avversario.
Biathlon mosca cieca: dopo aver percorso chilometri sugli sci di fondo, gli atleti dovranno posizionarsi sulla loro piazzola di tiro, ma coprendosi il volto. Il pubblico viene dotato di giubbotti antiproiettile.
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