La qualità della vita in città
Pochi giorni fa è uscita su Numbeo l’indice annuale della qualità della vita nelle città di tutto il mondo. Lo studio analizza diversi fattori, fra cui i costi, i servizi presenti, le aree verdi a disposizione, i trasporti pubblici, la sicurezza dalla criminalità, l’assistenza sanitaria, il traffico.
La nazione che ne esce meglio è l’Olanda, che vanta i primi quattro posti in assoluto: la vincitrice è L’Aia, seguita da Eindhoven, Utrecht e Rotterdam. Piazza anche Amsterdam e Groningen fra le prime dieci. In generale, le migliori città del mondo, secondo la classifica del più grande database mondale su costi e risorse, sono nel nord Europa, con Germania, Austria, Svizzera e paesi scandinavi che occupano le posizioni di vertice. Per trovare la prima extra europea, bisogna andare al venticinquesimo posto fino alla canadese Ottawa.
E l’Italia? Purtroppo le nostre città non se la passano tanto bene. Gli elementi più critici sono il basso potere di acquisto, l’alto costo delle case in rapporto con gli stipendi e un alto inquinamento. Per trovare la prima italiana, occorre scendere al 143° posto, con Trieste, superata anche da città indiane, qatariane, turche, cinesi e compagnia bella.
«Dai, non tenerci sulle spine, dicci com’è andata Firenze!». Ebbene, nel naufragio delle città italiane, Firenze non è messa malissimo, classificandosi al terzo posto nazionale, dopo Trieste, appunto, e Genova. Il 176° posto assoluto non lo si può considerare un risultato eccellente, pagando soprattutto un indice di sicurezza molto basso, costo della vita alto, affiancato da un rapporto prezzo/reddito immobiliare deludente. Se la cava un po’ meglio con i tempi medi di trasporto pubblico e e con l’inquinamento, ma comunque molto lontana dalle migliori.
Insomma, un risultato non inaspettato, che conferma da un lato problemi noti di percezione di insicurezza e alto costo della vita, ma anche un tentativo di migliorare sotto tanti aspetti, testimoniato dalla buona posizione nazionale. Ma se vogliamo risultati immediati, non resta che trasferirsi nei Paesi Bassi ed iniziare a leggere www.TuttaLaia.nl
(fonte: numbeo)
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