La solitudine di Gomez
Che fine hai fatto te Ken Parker? Per trovarti possiamo solo rileggerti nelle tue vecchie storie che ritroviamo puntualmente in edicola riedite in forma nuova e colorata. Ken Parker è un fumetto (il più bello) di ambientazione western nato nel 1977 dalla penna di G. Berardi (quello di Julia) e dalla matita di I.Milazzo. Gli autori si sono ispirati alla faccia ed alla storia del personaggio impersonato da Robert Redford nel film Corvo rosso non avrai il mio scalpo. Ken nel corso della sua vita in bianco e nero sarà tante cose: cacciatore di pelli, scout, operaio. Gli indiani gli affibbiano il nome di lungo fucile. Il suo fucile è, infatti, un vecchio fucile che spara solo un colpo alla volta e che per essere ricaricato ha bisogno della polvere da sparo. Quindi Ken ha un solo colpo a disposizione perché dopo non potrebbe aver eil tempo per ricaricarlo . Ken sa che lo deve usare con molta attenzione. Ken ama la sua vita e quella degli altri. Ken spara solo quando è sicuro di colpire. Ken sa che la sua vita dipende solo da quel colpo.
Un campo di calcio è un luogo meno pericoloso del selvaggio west, ma ugualmente c’è un ruolo che sarebbe stato perfetto per Ken: il centravanti. Anche il centravanti, spesso nell’arco di una partita, potrebbero avere un solo colpo a disposizione. Sono tante le partite decise da un’invenzione, da un episodio del bomber. E quindi quel bomber sa, ogni volta che colpisce la palla a rete, che quella potrebbe essere l’unica occasione per fare goal. E sa che la sua gloria, la sua gioia, il suo contratto, il suo futuro dipendono da come colpisce quella palla maledetta. E in quel momento è solo. Una frazione di secondo e un attimo dopo tutto potrebbe essere diverso o uguale a prima. La vita del centravanti è appesa a una rete così come quella di Ken è appesa ad un solo colpo di fucile.
Ben tornato al goal Mario Ken Gomez.

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