Le dimensioni contano
Negli ultimi anni il mercato italiano dei televisori è in leggera contrazione, come è naturale dopo un periodo di grande euforia legato allo switch off e ai relativi incentivi. In controtendenza rispetto ai numeri di un mercato sostanzialmente stabile, si sta assistendo ad un progressivo incremento delle vendite di televisori a grande schermo. Le preferenze degli italiani sono sempre più orientate all’acquisto di schermi per il cinema domestico, come si intuisce dalla quota di televisori venduti lo scorso anno con diagonale di almeno 50 pollici: uno su due.
Ancora più significativo l’incremento nelle vendite di maxi-schermi di dimensione uguale o superiore ai 70 pollici, che nel 2017 erano poco più di 6.500, ma che nel 2025 si stima abbiano superato quota 175.000. Due le ragioni fondamentali di questa forte crescita: da un lato la progressiva diminuzione dei costi dei pannelli di grandi dimensioni, dall’altro l’ampliamento dell’offerta di programmi in streaming, che trovano la loro migliore collocazione su schermi di ampie dimensioni, sia che si parli di film o di serie tv. Le Olimpiadi Milano Cortina e, soprattutto, i mondiali di calcio rappresenteranno nel corso dell’anno un’ulteriore spinta all’acquisto di mega-schermi.
Al CES di Las Vegas, la vetrina tecnologica di inizio anno, le novità che suscitano il maggior interesse per il nostro mercato, quindi, sono quelle relative ai televisori. Sono stati presentati numerosi televisori di dimensioni ancora maggiori rispetto al passato, con il record stabilito da Samsung con un innovativo 130 pollici. Non è solo la dimensione a rappresentare un’innovazione, ma anche la tecnologia utilizzata dal pannello, che è la sempre più diffusa micro RGB o micro led RGB.
In cosa consiste la differenza tra gli schermi Oled a cui siamo abituati e i nuovi micro led?
Pur essendoci differenze di funzionamento tra le varie tipologie di pannelli Oled (Organic Light-Emitting Diode), hanno tutte la stessa tecnologia in comune. Una di quelle più apprezzate, per la qualità che può produrre, è la QD-Oled, nella quale ogni singolo pixel è un led organico che emette luce blu quando viene attraversato da corrente elettrica. Il colore blu viene successivamente modificato dal passaggio attraverso un filtro Quantum Dot, che è sostanzialmente uno strato di nanocristalli semiconduttori che assorbono la luce blu e la riemettono come luce rossa, verde o blu, che, come è noto, sono i tre colori base in grado di combinarsi per produrre qualunque colore della scala cromatica.
Nei pannelli micro led RGB, ogni singolo pixel è costituito da tre minuscoli led (uno rosso, uno verde e uno blu) che generano direttamente una luce colorata, senza necessità di filtri. La purezza e l’intensità di questa luce sono irraggiungibili dalle altre tecnologie. Questo spiega perché, per gli schermi di fascia alta, i grandi produttori al CES abbiano presentato diversi nuovi modelli di schermi a micro led.
Nell’ambito di questa tecnologia, ha suscitato molto interesse l’evoluzione firmata Hisense, uno dei primi produttori a investire sui micro led, che ha aggiunto ai tre led rosso, verde e blu un quarto led ciano, per migliorare ulteriormente la qualità del colore del suo modello di punta, il 116UXS, un televisore con schermo a micro led RGB evo da 116 pollici.
La tecnologia micro led è sicuramente un’indicazione importante delle nuove tendenze, ma non sono mancate novità interessanti anche nell’ambito di tecnologie più consolidate, come nel caso della TCL che ha presentato X11L, un modello di TV basato su Super Quantum Dots capace di raggiungere nuove vette nella luminosità dello schermo, con i suoi 10.000 nits di luminanza.
Si sono viste anche altre interessanti evoluzioni degli schermi domestici, come il W6 Wallpaper di LG, televisore Oled caratterizzato da uno spessore di soli 9 mm.
Non poteva mancare l’onnipresente intelligenza artificiale, che nel mondo delle TV trova numerosi ambiti di applicazione, dall’ottimizzazione dei parametri di visione e di ascolto in funzione delle caratteristiche ambientali, alla ricerca e visualizzazione sullo schermo di informazioni contestuali a ciò che si sta guardando. Per non parlare dell’evoluzione della AI Companion di Samsung, che punta a centralizzare sul televisore il controllo e l’interazione tra i (suoi) numerosi dispositivi domestici presenti in casa.
A noi non resta che trovare lo spazio in casa per questi mega-schermi che, bisogna riconoscerlo, hanno l’innegabile pregio di coinvolgere sempre di più lo spettatore nella visione.
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