Novità per i Casanova tecnologici
La tecnologia spesso si spinge su terreni che sono di problematica trattazione da parte di chi deve divulgare notizie.
Il controverso premio Innovation Technology del CES 2019 al sex toy per signore (vibratore, per i meno diplomatici o dildo, per gli anglofili), prima ritirato e poi riassegnato a quattro mesi di distanza dalla chiusura del salone, ha messo qualche mese fa in notevole imbarazzo i redattori dei portali e delle riviste di tecnologia, obbligati a fornire foto e descrizione dell’oggetto vincitore di un premio tutt’altro che secondario.
A maggior ragione c’è da credere che la recente novità di una Go Pro “particolare” possa creare ancora maggiori difficoltà di comunicazione.
Che le Go Pro siano da sempre uno strumento per filmare le proprie prestazioni (sportive, ludiche, di viaggio, etc.) è cosa nota, ma difficilmente ci si sarebbe immaginati che sarebbe stata presentata sul mercato una specifica Go Pro per filmare una tipologia di prestazioni assai più intima.
La CockCam (un nome che evidenzia da subito natura e posizionamento della particolare videocamera) non è altro che un cockring in silicone munito di telecamera. La trovata è dell’azienda di sex toy inglese Julz, che evidentemente ritiene che ci sia un mercato che necessita di filmare in maniera estremamente ravvicinata gli amplessi.
Non è una novità in senso assoluto, perché già in passato si era visto un vibratore con webcam incorporata, ma questo poco toglie all’originalità della proposta.
Secondo la pubblicità la CockCam è un sex toy rivoluzionario che permette di registrare i momenti erotici da prospettive mai viste prima, conservarli e guardare i video su un dispositivo mobile tramite una specifica App. Ovviamente la CockCam può registrare in modalità notturna infrarossa e in HD, fino a 90 minuti a 1080 pixel di definizione, 15 frame al secondo. Il tutto ad un costo di 130 dollari (offerta di questo periodo; il costo di listino è di 160).
Inevitabilmente ci sarà chi reclamerà la necessità di una batteria supplementare, perché 90 minuti sono notoriamente troppo pochi, ma utilizzatori tantrici a parte c’è da credere che le caratteristiche comunicate siano adeguate al prodotto. C’è da dire che nella sezione FAQ (acronimo foneticamente più appropriato che mai) del sito, il produttore segnala la possibilità di surriscaldamento dell’oggetto; giusto per confermare che di “filmati bollenti” si sta parlando.
Dopo un (possibile) successo iniziale in ambito sexy, ci si augura che nascano utilizzi creativi di maggior utilità sociale. È auspicabile, ad esempio, che venga richiesto l’utilizzo di una CockCam per accedere ad un bagno pubblico, in maniera tale da poter testimoniare di aver “centrato l’obiettivo” e di non aver ridotto il bagno in condizioni pietose.
È comunque opportuno lasciare al lettore le valutazioni del caso sull’utilizzo proprio ed improprio della novità tecnologica dell’estate.
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