Painting Frittelle
Painting Frittelle
Ho cercato storie e aneddoti sulle frittelle ma sono sincero non ho trovato niente di così interessante, poi però mi sono detto che tutto sommato queste piccole dolci polpette di riso hanno una semplice cosa che le accomuna: sono buone, in alcuni casi incredibilmente buone e quindi diventa quasi superfluo aggiungere tanto altro.
Trovai una ricetta tempo fa con delle dosi che mi soddisfacevano e in effetti sono venute discretamente buone, tanto che poi ne ho fatto un video, ma un video un po particolare perché l’ho voluto trasformare in un cartone animato, come se volessi immortalare questo comfort food in un disegno che racconta casa, cose buone e calore.
Guarda caso (o forse no?) la colonna sonora che mi è venuto in mente di collegarci e’ una canzone degli “Ultimate Painting”, una band inglese di poco tempo fa che ormai si è sciolta ma che ha dato alla luce nel 2014 un album omonimo per me fantastico.
Un suono indie pop lo-fi, un po rilassato e un po psichedelico, un po malinconico e un po spensierato, che ascolti e riascolti e metti li in un angolo della casa, che tu stia facendo una ricetta o un disegno queste canzoni una dietro l’altra sembrano che siano adatte per ogni momento, perfette tra di loro e calzanti per ogni cosa che fai.
Qualche mese fa ero a Londra a casa di un amico, un divano, un bicchiere di vino, due chiacchiere, sorrisi e ricordi, ma solo dopo diversi minuti mi sono accorto di due cose:
Una era che nonostante il tempo passato la sintonia era la solita,L’altra che c’era un vinile che stava andando in un angolo di questo soggiorno in Grittleton Road: Ultimate Painting, 2014
Mazu in the corner _PaintingFrittelle

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