Pentagon Pizza Index
L’Open Source Intelligence (OSINT) è un’attività di Intelligence basata sulla raccolta, l’analisi e l’interpretazione di dati pubblici, presenti su portali, siti, forum, blog, social network e banche dati.
In maniera simile all’Intelligence tradizionale, l’OSINT ricerca le fonti, le seleziona in funzione dell’attendibilità, ne analizza i dati e ne individua le relazioni.
I risultati che fornisce sono ampiamente utilizzati in ambito di cybersecurity (identificazione di minacce, vulnerabilità, o attacchi ransomware), strategie aziendali (analisi dei mercati, verifica della reputazione online, etc.) e geopolitica (individuazione delle situazioni “calde”, monitoraggio degli assetti militari, etc.).
L’OSINT, che affonda le proprie origini ai tempi della seconda guerra mondiale, ha tratto nel tempo enormi benefici dall’evoluzione tecnologica, con l’individuazione di veri e propri spartiacque: prima con la nascita dei computer, poi con l’avvento di internet e infine con la nascita dell’AI.
Non stupisce, quindi, che lo strumento sia diventato nel tempo sempre più prezioso per l’utilizzo strategico, fornendo una quantità impressionante di informazioni sempre più articolate.
Negli ultimi mesi, gli esperti di geopolitica e strategia militare hanno attribuito un sempre maggior peso ad un indice che, per quanto apparentemente bislacco, si è rivelato significativo: il Pentagon Pizza Index.
Il Pentagon Pizza Index è un indice che registra l’aumento delle ordinazioni alle pizzerie nei dintorni del Pentagono.
L’origine di questo indicatore risale agli anni ’80, quando nelle sedi di Domino’s Pizza della Virginia si verificarono picchi anomali negli ordini provenienti dalle aree militari durante alcune notti che, a posteriori, si rivelarono cruciali, come la notte precedente all’invasione di Grenada nel 1983, o quella precedente all’invasione di Panama nel 1989. È tuttavia la notte del 1 agosto 1990 che il fenomeno divenne evidente: la CIA ordinò ben 21 pizze in una sola notte. Il giorno successivo cominciò la Guerra del Golfo [fonte Wikipedia].
Nel tempo si è osservato che, effettivamente, un picco notturno di ordini nei dintorni del Pentagono indica che lo staff sta lavorando oltre l’orario, si suppone per attività militari o crisi diplomatiche. Pur con tutta l’approssimazione del caso, il monitoraggio degli ordini alle pizzerie vicine al pentagono rimane un indicatore da non trascurare di un’attività anomala.
Se aumentano gli ordini di pizza intorno al Pentagono, è possibile che qualche crisi o qualche azione militare sia in gestazione.
L’indice, fino a poco tempo fa poco più di una leggenda metropolitana, è diventato virale nel corso dell’ultimo anno, proprio grazie alla coincidenza delle sue impennate con fatti rilevanti. Due esempi su tutti:
- Incremento del 300% nel giugno 2025 in corrispondenza del raid in Iran.
- Incremento del 1000% nel gennaio 2026 in coincidenza delle tensioni a Caracas.
La sua importanza è divenuta tale da esse monitorato anche in ambito finanziario. Ogni suo incremento, se interpretato come segnale di imminente crisi, può indicare possibili ripercussioni sui mercati globali. Un’azione militare o una crisi politica possono far salire il prezzo del petrolio e influenzare le borse. Il Pentagon Pizza Index, quindi, può essere interpretato a livello finanziario come un campanello d’allarme aggiuntivo che, se confermato da altri indicatori più affidabili, può aiutare a prevenire movimenti bruschi dei mercati.
La nascita di siti che monitorano in tempo reale le consegne di pizza intorno a luoghi strategici (Pentagono, Casa Bianca, CIA, etc.) e la viralità con cui le informazioni sull’indice si sono diffuse sui social, ha contribuito a creare un ecosistema informativo che può influenzare i comportamenti di investimento dei risparmiatori, trasformando l’indice da indicatore a causa di ripercussioni sui mercati.
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