Altissimu, Onnipotente, Bon Signore
Alla Certosa di Firenze, per la precisione nella sala della Pinacoteca di Pontormo, verrà tenuta fino al prossimo 24 maggio una mostra in tributo alla figura di Francesco d’Assisi. A ottocento anni dalla stesura del suo “Cantico delle Creature” (quantomeno la tradizione vuole che sia stato scritto nel 1226, due anni prima della sua morte) la Certosa omaggia sia la figura del santo che il suo stretto rapporto con la città di Firenze visto che più volte, tra il 1211 e il 1221 Francesco ha visitato la città per la sua opera di predicatore. La tradizione vuole poi che, tra i vari miracoli che il santo ha compiuto, Francesco abbia fatto sgorgare una fonte d’acqua presso il monastero delle Clarisse, vicino a via di San Vito, tuttora conosciuta come Fonte di San Francesco.
Altro forte legame tra Firenze e il Poverello di Assisi è il dono a lui fatto da Messer Orlando Cattani, Conte di Chiusi in Casentino, che lo omaggiò del monte de La Verna.
Altissimu, onnipotente, bon Signore. Il Cantico delle Creature e il fiore della mistica francescana. Omaggio a san Francesco d’Assisi | 1226 – 2026 è il lunghissimo ma completo nome della mostra di Serena Nono e Nicola Golea, pittori principalmente dediti al ritratto, ai paesaggi naturalistici e all’arte sacra. Le opere esposte si ispirano, appunto, al Cantico andando a sottolineare il forte legame tra San Francesco e tutta la natura.
La mostra è a ingresso gratuito ed è aperta dal martedì al sabato dalle 10:00 alle 12:00, il pomeriggio dalle 15:00 alle 18:00, La domenica soltanto dalle 15:00 alle 18:00

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