Ambiente: destra o sinistra?
Giorgio Gaber nella sua celebre canzone del 1994 “Destra-sinistra” diceva che la vasca da bagno è di destra mentre fare la doccia è di sinistra. Che avrebbe detto dell’ambiente, magari con un occhio su Firenze? Proviamo ad immaginare come avrebbe riscritto il suo brano, usando anche qualche termine colorito, come amava fare lui.
Difendere l’ambiente è di sinistra. Attaccare la giunta di sinistra perché ha tagliato i platani per la tranvia è di destra. Ma anche una nuova legge che deregolamenta la caccia è di destra. L’albero commuove, il capriolo no?
Essere contro la tranvia perché “distrugge il verde” è di destra. Essere contro la tranvia perché passa davanti a casa propria è semplicemente umano (e un po’ da sfigati), e capita a tutti gli schieramenti.
Piantare un albero in piazza con il sindaco e i fotografi è trasversale. Innaffiarlo l’estate dopo, quando le telecamere non ci sono più, è di sinistra, ma soprattutto è un impegno da pochi.
Le colonnine elettriche in centro sono di sinistra. Lamentarsi che hanno tolto un parcheggio è di destra, ma se il parcheggio tolto era il proprio, diventa bipartisan all’istante.
La ZTL allargata è di sinistra. Definirla “una tassa sui fiorentini” è di destra. Trovare comunque il modo di entrarci lo stesso con qualche scusa è da furbetti.
Il fotovoltaico sul tetto del centro storico è di sinistra. Il vincolo della Soprintendenza che lo blocca lo mette la legge, non un partito, e infatti lì la colpa se la rimpallano tutti volentieri.
Andare in bici sui lungarni è di sinistra. Farlo contromano perché “tanto lo fanno tutti” è patrimonio identitario locale.
Il termovalorizzatore è di destra se lo vuole costruire la destra, di sinistra se lo vuole costruire la sinistra, è un problema vero in ogni caso: ma di questo, stranamente, non parla mai nessuno in campagna elettorale.
La Fiorentina è, diciamocelo, trasversale: la amano e la odiano a destra e a sinistra con lo stesso identico ardore, ed è forse l’unica cosa che mette d’accordo tutti.
Prendere il treno per Roma è di sinistra. Arrivare con quaranta minuti di ritardo è, ahimè, attualità. Ma una volta i treni di destra non erano puntuali?
Gaber diceva ancora che “una bella piscina azzurra e trasparente era di destra, mentre fiumi, laghi e mare erano di merda”. Ad oltre trent’anni di distanza possiamo essere un po’ più ottimisti del grande cantautore, passi avanti ne sono stati fatti parecchi e i nostri specchi d’acqua non sono più così da buttare. E allora forse la verità è questa: che i platani di viale Matteotti non hanno mai chiesto la tessera di partito a nessuno, e l’aria che si respira sul Lungarno, quando è pulita, è meglio, sia che ci si arrivi in bici, in tranvia o con la Panda del 2003.
Immagine di copertina: https://archivio.giorgiogaber.it (tutti i diritti riservati)
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