Cinema senza fine
“Qua i bambini guardano solo il cinema occidentale ma in Iraq era diverso, ho visto tutti i film del mondo da bambino. Il cinema indiano pieno di colori e di luce, le storie commoventi del cinema egiziano, e i film sui cowboy. Quelli sì che riempivano le sale in Iraq. Giuliano Gemma era un eroe laggiù, donne e uomini facevano la fila per vedere i suoi film. E da ragazzo ho lavorato per anni dentro i cinema, erano un luoghi diversi, sembravano quasi delle piazze, dentro era pieno di i venditori ambulanti e di tavolini dove sedersi e mangiare. Ero il tipo delle bibite e dei sandwich, ma la gente mi diceva di stare zitto perché non voleva essere disturbata mentre guardava il film… E secondo me aveva ragione. Non ho mai fatto grandi affari!
Oggi non vado molto al cinema, è tutto troppo commerciale. Mi piacciono però i film dei toscanacci, ho fatto anche un film con Pieraccioni e uno con Panariello, avevo i capelli lunghi, e mi sa che la gente mi ha scambiato per Briatore. Quando sono partito dall’Iraq avevo in testa di fare l’artista, volevo sfondare, ma qua in Italia è difficile, devi conoscere le persone giuste, cogliere tutte le occasioni, e semplicemente non è andata.
Ma oggi disegno qui, nella piazza più bella del mondo, mi diverto, ci mangio e sono contento. Questo è tutto.
Ghazi
![]()



