Farro mantecato al radicchio oblungo e …
Oggi vi voglio proporre un piatto che potrà ricordarci gli anni ’70 e ‘80, dandovi anche indicazioni per non usare l’ingrediente principale di quegli anni, cioè la PANNA.
Ho voluto sostituire il riso, che di norma veniva usato per questi tipi di piatti, con il farro, cereale che in questi ultimi anni si è sempre più affermato sulle nostre tavole.
Questo piatto nasce anche dall’esigenza che avevo di consumare parte del radicchio oblungo che avevo in frigo. È un tipo di radicchio che mi piace molto, ma nella sua parte finale, risulta abbastanza duro e amaro, non molto apprezzabile a crudo. Quindi ho deciso di cuocerlo e di mantecarlo con il farro.
Ingredienti:
Fondo di radicchio oblungo 200g circa
Farro 400g
Cipolla 1 grossa
Dado vegetale q.b.
Panna da cucina 200ml oppure robiola 1, gorgonzola 250g
Sale pepe e olio EVO q.b.
Vino mezzo bicchiere, possibilmente bianco
Formaggio grattugiato 100g
Per prima cosa mettete un pentolino con almeno un litro d’acqua sul fuoco e preparate del brodo vegetale a parte con le solite verdure o, semplicemente, con del dado.
Procediamo: se avete una risottiera usate questa, oppure, in alternativa, un’altra pentola dal bordo alto. Tagliate finemente una cipolla e mettetela nella pentola con un filo d’olio, a fuoco moderato e fatela rosolare.

Nel frattempo pulite il radicchio e tagliatelo a julienne, aggiungendolo poi in pentola insieme alla cipolla e fate rosolare a fuoco medio per qualche minuto. Quando si sarà appassito togliete il tutto e mettetelo in una ciotola.

Riprendete la pentola aggiungendo un filo d’olio e il farro. Fatelo leggermente tostare, aggiungete mezzo bicchiere di vino, lasciandolo evaporare. Aggiungete il composto che abbiamo precedentemente messo da parte, tenendone un pochino per la guarnizione del piatto. Mescolate e fate cuocere per un paio di minuti, quindi iniziate ad aggiungere il brodo caldo un po’ per volta, come si fa per il risotto.

A fine cottura versate la panna e mantecate, aggiungendo abbondante formaggio grattugiato.

Per chi vuole evitare l’uso della panna, consiglio in alternativa la robiola o, ancora meglio, il gorgonzola.
Per questo piatto abbinerei un Pinot bianco con una buona acidità, aromatico e delicato, caratterizzato da note di frutta bianca, fiori e una leggera mineralità. Oppure un rosato con più o meno le stesse caratteristiche, ma con un apporto di tannino, che potrebbe essere più adatto se decidiamo di usare il gorgonzola.
Buon appetito!
…e come sempre, fatemi sapere
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