Firenze, l’invenzione della periferia
In via dell’Oriuolo, per la precisione al secondo e terzo piano del Palazzo Bastogi, troviamo la sede dell’Archivio Storico del Comune di Firenze. Dal 1976, anno della sua creazione, raccoglie e cataloga tutti i documenti storici della città. Ha raccolto da ospedali, scuole, enti assistenziali, teatri e tutto quanto si era accumulato negli anni negli archivi di Palazzo Vecchio, nelle soffitte delle Logge del Porcellino, nel convento delle Oblate e addirittura nei depositi degli Uffizi dove sono stati ritrovati documenti danneggiati dalla alluvione del 1966.
Il risultato? Una raccolta dal valore inestimabile per la città di Firenze che va dal XVII secolo fino a tutto il XX.
L’invenzione della periferia è una mostra tenuta appunto con il materiale dell’Archivio Storico che vuole raccontare l’espansione della città principalmente nell’area da Le Cure, Campo di Marte fino ad arrivare a Bellariva. Disegni, elaborati grafici, scritti e fatti storici raccontano di come queste aree sono state create partendo da villini borghesi realizzati dalla collaborazione tra l’artigianato artistico fiorentino e architetti e progettisti ispirati dall’Art Nouveau e dal Liberty.
Particolare attenzione alla realizzazione negli anni ’30 del viale Militare (ora viale dei Mille) e ai numerosi impianti sportivi che lo circondano, compreso lo stadio Artemio Franchi.
Per il mese di marzo sarà visitabile solo su prenotazione da parte di gruppi organizzati, scuole, associazioni ed enti scrivendo all’indirizzo archstor@comune.fi.it
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