Il cielo sopra il Franchi
Il cielo sopra lo stadio Franchi è un intreccio di gru, carrucole e verricelli.
A noi vecchi frequentatori affezionati, fa un po’ impressione vedere la Torre di Maratona, uno dei simboli dello stadio insieme alle ormai mitiche scale elicoidali, incerottata, ingabbiata e imprigionata. Dicono gli esperti che dovrà essere rinforzata, perché c’è il rischio concreto che crolli. Ma chi passa di lì qualche lacrimuccia la versa di sicuro ricordando quando si stagliava dritta e sicura verso il cielo.
Niente di male, però. L’importante è che il lavoro sia fatto bene perché i fiorentini, e non solo quelli tifosi, alla Torre di Maratona ci tengono parecchio.
Tornando ai lavori del Franchi, l’Uefa ha detto che a ottobre 2026 sceglierà i cinque stadi italiani per l’Europeo diffuso del 2032, che vedrà come Paesi organizzatori Italia e Turchia. Il dossier dovrà essere pronto per il 31 luglio.
Non conosciamo la situazione in Turchia, ma qui da noi siamo in ritardo. E la cosa incredibile è che il tanto vituperato Franchi è uno degli stadi più avanti con i lavori (chi dice “immagina gli altri” sarà costretto a vedere dieci volte di fila Fiorentina-Sassuolo senza alzarsi dalla sedia). L’executive director Uefa, Michele Uva (alzi la mano chi non ha mai sognato di fare un lavoro del genere) ha addirittura elogiato Firenze e i lavori allo stadio. E quindi, mentre nelle altre città litigano e non riescono a mettersi d’accordo, qui da noi si lavora duro. Certo, se il nuovo Franchi non fosse pronto per il 2032 ci sarebbe da mettersi le mani nei capelli…
Adesso, in attesa dell’arrivo di Massimo Sessa, nominato commissario governativo per gli stadi del 2032, la Direzione Ambiente del Comune di Firenze ha autorizzato il prolungamento dell’orario di lavoro fino alle 22, sabato e domenica compresi. Buona notizia, anche considerando che il 24 maggio terminerà il campionato e quindi i lavori potranno comunque procedere più spediti. Sul fatto poi che la Fiorentina il prossimo anno non giocherà in Europa e quindi non ci saranno “impicci” infrasettimanali, preferiamo sorvolare per non scrivere parolacce.
Nel frattempo la famiglia Commisso, proprietaria della Fiorentina, si dice disponibile a stanziare 55 milioni per coprire la metà dei 110 necessari per il completamento del secondo lotto dei lavori (gli altri 55 ci sono già, non c’è da preoccuparsi). In cambio, vuole una lunga concessione, il controllo sui lavori e la certezza dei tempi.
Vero che a questo punto mancherebbero i 30 milioni della fase 3, quella degli arredi, sky box e area hospitality. Ma la Regione Toscana sembrerebbe disponibile. E qualcosa dovrebbe poi arrivare dallo Stato e dalla UE.
Insomma, sembra che le cose stiano andando davvero per il verso giusto.
Intanto la nuova curva Fiesole (che diventerà probabilmente “tribuna”) comincia a far intravedere il suo nuovo volto. Naturalmente non c’è nessuna speranza che sia pronta per i festeggiamenti del centenario, che cade il 29 agosto 2026, ma la data di consegna è già stata fissata: 30 aprile 2027. La curva sarà coperta e più comoda, anche se forse qualche inguaribile nostalgico rimpiangerà quella bagnata e un po’ selvaggia dei tempi che furono.
In realtà vedere tutto il Franchi in queste condizioni fa un po’ impressione. E si fa fatica, nonostante il rendering del progetto esecutivo, a immaginare come sarà all’inizio della stagione calcistica 2029-30, quando i lavori dovrebbero essere finiti.
E quando il cielo sopra il Franchi sarà, finalmente, di nuovo sgombro.
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