Kreg Viesselman: cantautore americano-norvegese a Firenze
Kreg Viesselman, dopo l’uscita del suo disco “The Pull” che ha riscosso il consenso di pubblico e critica, si è trasferito dal freddo Minnesota, sua terra d’origine, in Norvegia, dove attualmente risiede. Si è ritirato dalla scena per alcuni anni per dar alla luce il suo ultimo lavoro “If you lose your light” con il quale attualmente è in tour in Nord Europa.
Kreg, qual è la tua storia con Firenze?
Sono venuto a Firenze per la prima volta 5 anni fa, mentre ero in tour con il mio album “The Pull”. Massimiliano Larocca è stata la prima persona che ho conosciuto a Firenze e che mi ha fissato le date del tour italiano. Da quella volta Firenze è diventata una delle mie mete abituali e ci sono tornato varie volte, sempre con la mia chitarra sotto braccio.
Qual è la prima cosa che ti hai colpito?
Beh, non vorrei essere scontato ma sicuramente l’arte e l’architettura. Noi americani non siamo abituati a vedere intorno a noi tanta storia e camminarci attraverso. Poi ovviamente il cibo.
Qual è la tua esperienza personale con i fiorentini?
Ad eccezione di un venditore di gelato al Duomo che fu particolarmente sgarbato e scorbutico, ho sempre trovato persone molto “cool”, gentili e accoglienti.
In cosa i fiorentini sono diversi dai tuoi “compaesani”?
Penso in realtà che americani e italiani siano simili sotto tanti punti di vista. Per esempio sono entrambi molto amichevoli e disponibili, felici di essere di aiuto nel momento del bisogno. Gli Italiani mi sono sempre sembrati molto ospitali, soprattutto da settembre a giugno, quando il grosso dei turisti se ne è andato!
Nella mia esperienza trovo che gli Italiani siano a volte un po’ malinconici, come se il peso della storia e delle ferite del passato avesse lasciato una traccia indelebile in loro; a volte, invece, facili alla risata e pronti a scherzare.
Una delle differenze che colpisce subito un occhio esterno è che gli italiani generalmente vestono molto meglio degli americani!
Qual è la cosa di Firenze che preferisci?
L’atmosfera. La città trasuda storia ed emozioni.
Cosa porti con te quando lasci Firenze?
Vino rosso, naturalmente.
Quali sono i tuoi progetti futuri, quando tornerai a trovarci a Firenze?
Visitare la Galleria degli Uffizi. Ho studiato storia dell’arte al college e voglio assolutamente andarci… Fino ad ora non ci sono mai riuscito!
Tornerò nella primavera del 2014 in tour con il mio ultimo album “If you lose your light”, uscito in Italia lo scorso settembre. In realtà sono appena tornato dal vostro splendido paese, proprio qualche giorno fa e non vedo l’ora di tornarci!
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