10632697_10102706924244007_6165122675033789640_nMichael Fracasso, cantautore di professione, cuoco per passione, un amante della bellezza alla ricerca della perfetta armonia, nella sua musica come nelle sue ricette.
E’ nato e vive ad Austin, Texas, ma la sua famiglia e’ italiana: entrambi i genitori infatti sono di Fontechiari (FR), così anche le sue sorelle.
Michael ha all’attivo 7 album in studio più un live, ed un libro di cucina.

Michael, nelle tue vene scorre sangue italiano: cosa c’e’ di “italiano” nel tuo modo di scrivere rispetto agli altri cantautori americani?

“Mi sento molto vicino alla sensibilità italiana, al vostro romanticismo ed alla poesia. Soprattutto quando sono in Italia, anche se non parlo la lingua perfettamente, il mio cervello ed il mio cuore operano diversamente e mi sento molto vicino alle mie origini. Nelle mie canzoni non voglio certo insegnare niente nè dare un messaggio pre-confezionato, ma voglio lasciare gli ascoltatori liberi di immaginare ed interpretare secondo la loro sensibilità’.”

Mi hai detto che vuoi scrivere un disco in italiano, come è nata l’idea?

“Tempo fa, mentre ero in Italia trovai un libro di canzoni di Dylan tradotte in italiano e la cosa mi colpì. Vorrei poter portar le mie canzoni al pubblico italiano e cantare in una lingua che non è la mia, ma che comunque mi appartiene.
Vorrei tradurre le mie canzoni, fare una versione italiana dei pezzi del mio secondo album “When I lived in the wild” che fu accolto con molto entusiasmo dal pubblico italiano.”

Tu sei stato in Italia varie volte in visita a famiglia ed amici, ma anche in tour…

“Sì torno spesso in Italia  per passare del tempo con la famiglia, e sono stato in tour 3 volte, soprattutto al nord. Carlo Carlini era il mio promoter ed ogni volta è stata un’avventura!
Non ho mai suonato a Firenze ma la adoro, è sicuramente una delle mie città preferite. Mi ricordo di un ristorante sulle colline intorno a Firenze, probabilmente la cena migliore della mia vita!”

Ti senti italiano nel tuo approccio all’arte ed alla bellezza… cos’altro?

“Sì, mi sento molto italiano nel modo di godere della bellezza, del cibo…ed anche nell’apprezzare un certo stile di vita, più rilassato, che privilegia le persone ed lo stare insieme.
Gli italiani si prendono cura di se stessi, sanno apprezzare le piccole gioie della vita e nutrire le relazioni interpersonali, e questa è la mia parte italiana ciò che voglio sempre portarmi dentro ovunque sono.”

Inoltre so che sei un bravissimo cuoco, giusto?

(Michael sorride con un po’ di imbarazzo)
“Amo la cucina italiana. Da quando avevo 19 anni raccolgo e colleziono ricette; le ho riunite tutte in un libro che si chiama “Artist in the kitchen” ed è una sorta di autobiografia, raccontata attraverso il cibo. Molte sono ricette di famiglia; mia mamma è una cuoca straordinaria e spesso ci becchettiamo in cucina su chi di noi due sia il migliore….Vince quasi sempre lei, soprattutto quando fa gli involtini, la sua specialità.”

La tua prossima volta in Italia?

“Dovrebbe essere ad Ottobre, per un mese circa, in tour e in visita alla famiglia e spero per l’occasione di avere pronto il nuovo disco in italiano. Non vedo l’ora!”

Per info, date del tour e favolose ricette, visitate www.michaelfracasso.com

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Giulia Millanta

Giulia Millanta e’ una cantautrice fiorentina.
Per anni ha suonato nei migliori clubs e festival di tutta Italia, ha partecipato per 4 anni consecutivi all’ Acoustic Guitar Meeting di Sarzana, vincendo inoltre il premio carisch come miglior chitarrista e cantautrice nel 2010.
Ha condiviso il palco con artisti come Mary Gauthier, Andy White, Joe D’Urso, Willie Nile e molti altri..
I suoi numerosi viaggi e tours (Inghilterra, Spagna, Olanda, Germania, Stati Uniti) l’hanno portata con il tempo in contatto sempre più’ ravvicinato con la scena musicale statunitense.
Lo scorso anno si è trasferita ad Austin, Texas inserendosi rapidamente nella comunità musicale della capitale mondiale della musica dal vivo.
Ha all’attivo 4 dischi solisti: Giulia and the Dizzyness (2008), Dropping Down (2011), Dust and Desire (2012) registrato ad Austin e co-prodotto con David Pulkingham e “The Funambulist” (2014), una ricerca musicale sull’arte dello star in bilico fra diverse realtà, linguaggi, domande sulla vita, la morte, l’amore e tutte quelle altre “cosette” che occupano il nostro quotidiano.