Piango
Povero Walter.
L’hanno cacciato senza scuse. Senza scusarsi.
E mentre tutti ridacchiano alle sue spalle, della difesa a tre, di Dodò, dei capelli di Palacio e di quando comincia a piovere proprio mentre stai vincendo, io comincio qui la mia battaglia per Uolter Mazzarri da San Vincenzo. Perché Walter è un artista, che trova sempre la motivazione più logica di ogni debacle. Perché con lui come condottiero, potremo piangere tutti insieme. E non sarà mai stata colpa nostra. Perché saremo soli contro tutti, presi di mira, e depureremo i nostri malori e le nostre ansie con delle sane lacrime che solcano il nostro viso.
Perché dicono che sia facile vincere con in squadra Hamsik, Cavani e Lavezzi. E allora esci te, agli ottavi di Champions League, contro i futuri campioni d’Europa, solo ai supplementari. Schierando Aronica come titolare. Voglio vedere se poi non piangi.
In tutto questo, la domanda, che tutto il mondo del pallone si pone, è: ma Campagnaro, adesso, che fa?
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