Quando a Firenze eravamo re…
Era un posto magico, la Firenze fine anni 70 e inizi anni 80. Ben raccontata da un film documentario (o docufilm) che abbiamo avuto la fortuna di vedere qualche settimana fa. Il titolo “Uscivamo molto la notte” spiega già parecchio di cosa è stato quel periodo per chi c’era e aveva (forse) l’età della ragione.
Vero che le notti non finivano mai, vero che andavamo in giro per locali e sottosuoli. Erano le famose cantine, in cui si faceva e si ascoltava musica sotto il livello stradale, spesso vicino all’Arno, con i cartoni delle uova e il polistirolo a fare da insonorizzanti. La più famosa rimane quella di via De’ Bardi, in cui nacquero i Litfiba.
Vero che in quel periodo Firenze era una fucina inesauribile di eventi di ogni tipo. Musica, moda, arte: dovunque andavi a qualunque ora qualcosa trovavi sempre.
Nel film molti di coloro che hanno reso quei momenti indimenticabili mettono a nudo i loro ricordi. Dai componenti delle band più importanti che hanno visto la luce in quegli anni, i Litfiba appunto, ma anche i Neon e i Diaframma, ai gestori di locali, di negozi di dischi e non solo, agli stilisti che si occupavano di scarpe e vestiti. In quel periodo Firenze poteva dirsi importante come Parigi o Londra. E per qualcuno lo era addirittura di più.
Ci si divertiva, tanto. Certo oggi alcuni potrebbero avere difficoltà a capire come tutto fosse possibile senza social, senza web e senza cellulari. Ma allora esistevano luoghi d’incontro fissi. Piazze o locali, in cui eri sempre sicuro di trovare qualcuno. E poi esistevano i telefoni fissi, ora diventati quasi oggetti da museo. E poi, senza social e senza cellulari, potevamo guardarci negli occhi e conoscerci meglio (perdonate l’attacco di retorica nostalgica).
Vero anche che tutto terminò presto. Secondo Piero Pelù nel 1982 era già tutto finito (il primo concerto dei Litfiba ebbe luogo nel dicembre del 1980 nella mitica Rokkoteca Brighton a Settignano). In effetti, tutto tramontò un po’ troppo rapidamente. Però i ricordi restano quasi intatti.
Ma siccome questa rubrica si occupa anche, e soprattutto, di sport non possiamo non ricordare la conquista del terzo scudetto della Fiorentina nella stagione calcistica 1981-82… Ah no? Non andò così? Diciamo che per molti tifosi viola quello scudetto andrebbe moralmente dato alla Fiorentina, perché nell’ultima giornata di quel campionato di serie A due squadre arrivarono appaiate in classifica e solo due contestatissime decisioni arbitrali assegnarono lo scudetto alla “odiatissima” Juventus. Tanto che in quel periodo a Firenze girava un adesivo con sopra scritto “Meglio secondi che ladri”.
Le riprese della moviola alla Domenica Sportiva, frammentate e poco nitide, chiarirono poco. Il rigore dato alla Juve, il gol annullato alla Fiorentina restarono per anni oggetto di discussione e a distanza di quasi mezzo secolo a Firenze se ne discute ancora. Chissà se il Var avrebbe risolto l’arcano…
Ma quegli anni saranno ricordati anche per quel magico scudetto, quello sì vero, della pallanuoto con la Rari Nantes Florentia. Un titolo arrivato senza sconfitte e con il grande Gianni De Magistris capocannoniere con 102 gol. Quello della Rari Nantes fu l’ultimo scudetto conquistato da una squadra maschile fiorentina. Anche per questo quel periodo della storia fiorentina può essere considerato eccezionale. Successero cose incredibili, che poi si rivelarono irripetibili.
Dopo quel turbinio di emozioni, comunque, non si cominciò a andare a letto prima. No. Ma di sicuro le notti diventarono molto più buie.
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