Sopravvivere a Stoccolma
Una visita a Stoccolma a trovare una amica è sicuramente valorizzata se utilizzata anche per assaggiare le specialità tipiche del capoluogo Svedese. Favorito da un cambio corona-euro non troppo eccessivo, mi avventuro per le strade della caotica città e, tra una visita ad un museo e il gioire della ennesima bellona nordica, vado alla ricerca di qualche specialità.
Stoccolma viene definita la città dello streetfood per eccellenza, niente di più vero.
Quasi ad ogni angolo è possibile mangiare ai vari grill che offrono i cosiddetti “Korv”, versione scandinava dell’hotdog e a giudicare dalla affluenza a questi baracchini, sembrerebbe essere il cibo di strada che va per la maggiore. Hamburger e polpette possono essere aggiunti a volontà.
Ma non fermandosi subito alla prima occasione e addentrandosi ancora nei vicoli cittadini, scopriamo tutto un altro mondo. Parola d’ordine: Aringhe!
Davanti alla stazione della metropolitana di Slussen è possibile trovare il “Nystekt Stromming”, forse il baracchino specializzato in aringhe più apprezzato di Stoccolma. Il pesce, freschissimo, viene fritto e servito in vari modi, dai più tipici (su una fetta di pane con cipolla e senape, ad esempio) fino al semplice hamburger. Delizioso e particolarmente economico.
Continuando a cercare troviamo ben altre cose da assaggiare! Sempre come portata principale il pesce i nostri amici vichinghi offrono miriadi di versioni di aringa, caviale e salmone sempre a prezzi bassissimi.
Ricordandosi che gli alcolici sono particolarmente tassati (anche 12 euro per una pinta di birra) e che l’acqua è sempre gratis, è possibile affrontare quantomeno il pranzo con una cifra che supera di poco i dieci euro.
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