Dove le parole hanno l’alito più buono
All’arrivo a Stolvizza c’è il Bar “All’arrivo” con tanti tavoli onderod. Sì, si chiama proprio così: “Bar all’Arrivo”. Ed è proprio lì, all’arrivo a Stolvizza. Il nome è perfetto. Non ci può essere modo migliore per dire a qualcuno che è arrivato a Stolvizza. Meglio di Google Maps e della segnaletica ufficiale. Un nome che sembra ti voglia dire che all’arrivo in questo paese c’è sempre qualcuno pronto ad accoglierti con un bicchiere in mano. E un bicchiere in mano è già qualcosa di più di una stretta di mano: è un invito a condividere un momento insieme.
Non mi pare che, facendo un giro in rete, ci siano altri Bar che si chiamano così. Complimenti a chi ha scelto questo nome. Chissà perché capita che le cose più semplici siano anche le più difficili da venirti in mente.
Stolvizza è una frazione del comune di Resia, nella val Resia, in Friuli, a due pedalate dal confine con la Slovenia. Il fiume Resia accompagna la strada verso la sorgente. Ogni volta che faccio una bella strada in macchina, anche se in salita, rimpiango il fatto di non farla in bici. E naturalmente guardo con invidia ai ciclisti che incontro. E qui non sono pochi. Buongustai. Stolvizza è piccinina ma anche un altro bar/bottega, un museo etnografico, un museo dell’arrotino ed una biblioteca comunale. Dal cimitero parte un sentiero erboso denominato “Stolvizza Facile”. Da queste parti le parole si pesano, gli si dà valore, hanno un loro peso specifico. Si usano per farsi capire. Così come il bar all’Arrivo” è proprio all’arrivo in paese, il sentiero “Stolvizza Facile” è un sentiero per tutti. Il sentiero porta ad un boschetto dove si terrà anche la presentazione del mio libro “Virtour Capitali”. In realtà porta ad un bel giardino, attrezzato di panchine con tavoli incorporati, che qui chiamano boschetto perché ci sono degli abeti che fanno una bella ombra in stile boschetto. Un piccolo incanto tra due vele di creste montuose. Chissà come sarà a Natale.
“I fiori, l’erba, gli alberi, gli animali non guardano i confini, siamo noi a farlo”. A parlare, indicando i monti sopra di noi che sono già Slovenia, è Giuliano, presidente di un’associazione di volontariato del comune di Resia. Ci chiede, orgoglioso, se è tutto a posto perché è stato lui a tosare l’erba del “Stolvizza Facile” per permetterci di arrivare in agilità al boschetto. Giuliano vive qui da più di vent’anni. È umbro ed ha fatto questa scelta per amore.
“Io e lui ci capiamo, lui ci mette il suo dialetto umbro, io il friulano e insieme costruiamo un discorso”. A parlare, indicando Giuliano, è il Sindaco di Resia.
“Su questi monti si confondono piante che naturalmente crescono in ambienti completamente diversi. A pochi metri di altitudine si può trovare la Genziana alpina e la Ginestra mediterranea”. A parlare è Stefano Santi del Parco delle Prealpi Giulie.
Da queste parti le parole si pesano ed hanno hanno l’alito più buono.
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