Il buco nero
C’è un perfido buco nero che ha inghiottito quasi tutto, ma una volta, anche se a qualcuno potrà sembrare strano vista la situazione attuale, Firenze era una delle capitali dello sport italiano.
A cavallo tra gli anni 60 e 70, qui c’era il meglio della pallavolo maschile nazionale. Era la squadra dei Vigili del Fuoco, intitolata a Otello Ruini, pompiere morto nel 1958 in un incendio. Vinse cinque scudetti e giocava nell’angusto palazzetto di Via Dei, fra Rifredi e Novoli. Praticamente la palestra dell’Istituto Tecnico Industriale.
Anche nella pallanuoto maschile per un lungo periodo, da prima della guerra in poi, Firenze dettò (quasi) legge. La Rari Nantes vinse nove scudetti, l’ultimo nel 1980 quando in vasca c’era il genio di Gianni De Magistris, uno dei più grandi giocatori di sempre. Ma Firenze, anche se solo per un anno, comandò anche nella pallanuoto femminile. Nel 2007, la Fiorentina Waterpolo vinse il “triplete”: scudetto, Coppa dei Campioni e Supercoppa. Sul bordo vasca, stavolta come allenatore, c’era ancora lui: Gianni De Magistris. Quello scudetto è l’ultimo vinto da una società fiorentina in un qualsiasi sport.
E come dimenticare la pallacanestro, sempre maschile, con la gloriosa società del Ponterosso che nella stagione 1986-87, proveniente dalla A2, arrivò fino ai quarti dei playoff scudetto, dove venne sconfitta dalla squadra di Varese. Avrebbe militato altri 4 anni nella massima serie.
E poi ci sarebbero da ricordare i gloriosi anni della serie A di baseball, con la Fiorentina Baseball allo stadio Cerreti, a due passi dallo stadio Franchi. Quelle partite infinite nelle serate estive che terminavano spesso a notte fonda.
Oggi tutte queste squadre o sono scomparse o sopravvivono nelle serie inferiori. Solo la Rari vivacchia nella serie A di pallanuoto.
Per fortuna, c’è la parte femminile dello sport locale che prova a tenere alto il gonfalone cittadino. L’Azzurra Volley Firenze milita dignitosamente nella serie A, mentre la Fiorentina Women di calcio sgomita per i primi posti in campionato tra le corazzate Roma e Juventus.
Nel frattempo il calcio maschile non gode di buona salute. La Fiorentina rischia una retrocessione in serie B che sarebbe catastrofica per la società e per i tifosi, ma anche per una città che già soffre di una grave crisi di identità (trasformarsi o no in un luogo a vocazione completamente turistica, lasciando perdere il resto?).
Comunque, se proprio vogliamo vedere una luce in fondo al buco nero, allora Firenze deve allargare i propri orizzonti fino ai confini della Città Metropolitana e fare un lungo applauso alle ragazze della pallavolo di Scandicci, che qualche settimana fa si sono laureate campionesse del mondo battendo in finale la corazzata Conegliano.
Qualcuno potrebbe obbiettare che questa è appropriazione indebita, da parte di Firenze, della gloria altrui. Beh, in fondo anche il Viola Park, il centro sportivo della Fiorentina, è a Bagno a Ripoli, sempre di Città Metropolitana si tratta. E poi, alla fine, arrivare a Scandicci in auto passando per il viale Nenni è un attimo.
Anzi, con la tramvia si fa anche prima.
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