Il mattino ha loro
Pronto per partire. C’è fretta, ma non troppa. La bici è appoggiata al tavolo di cucina. Mentre la macchina da caffè e il latte si stanno riscaldando mi metto le scarpe e sistemo qualche ricambio nello zaino. Non piove, ma la minaccia c’è. La temperatura della centralina meteorologica comprata a 12 euro al discount rende possibile l’uso dei bermuda. Solo se scende sotto i 10° le gambe potrebbero sentire dei brividi. I 14° di stamani consigliano comunque di non prendere sottogamba il freddo. Per sicurezza, in ogni caso, l’eventuale mancanza di calore verrà rimediata dalla musica. Per questo ho scelto di far risuonare in cuffia per il viaggio una playlist di Lucio Dalla. Fa più lui di una maglietta termica e di un pantalone lungo. L’orologio concede una colazione calma. Caffellatte e biscotti sono pronti sul tavolo. Il mattino ha loro in bocca. Le macine fanno il suo dovere: si bagnano di caffellatte come una maglietta di cotone sotto una pioggerella primaverile. Accanto ci sono il casco e le cuffie, gli ultimi “indumenti” da indossare prima della partenza. Il mattino ha loro in testa. Sono pronto per accompagnare alla porta la bici. La prendo per mano. Sento che siamo pronti anche stamani per il primo viaggio del giorno. Oltre la porta mi aspetta la strada con o suoi 15 km che mi separano dal lavoro. Oltre la porta mi accorgo purtroppo che la centralina del discount forse mi ha mentito. Fa freddicello, ma per colpa di un venticello che per adesso è solo una calunnia. Ma sento che potrebbe crescere fino a diventare un’onda inarrestabile contro di me. Non c’è cosa peggiore che pedalare contro vento. Però “conosco un posto nel mio cuore dove tira sempre il vento” che è già in azione per contrastare sul nascere la calunnia di vento. Vento contro vento. Confido nella forza del mio vento interiore. Mi scoccia aprire lo zaino. Spero nel calore della voce e della musica di Lucio. Alzo il volume e cerco nella playlist “Cara”. Monto in bici e parto. Pedalo subito forte. Anche quando cambio direzione il vento mi è sempre contro. C’è del vento marcio a Campi Bisenzio. Sul ponte di Maccione sento che il freddo che sento è quello giusto. La minaccia della pioggia rimane tale anche oltre i confini comunali. L’unico problema è il vento di fuori che tira contro. Però si scontra con quello che tira dal mio cuore nella direzione giusta. All’altezza della Motorizzazione è chiaro che il vento interiore ha vinto la sua battaglia. Quando entro nel parco delle Cascine “Cambio” il rapporto per andare più veloce e parto in volo con “Le Rondini”. Grazie canzoni di Lucio: il mattino ha loro nel cuore. E grazie Macine: il mattino ha loro nello stomaco.
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