Il miracolo dell’accensione
I lungarni mettono in scena due spettacoli al giorno. Uno all’alba e l’altro al tramonto. Un piccolo miracolo quotidiano. I due spettacoli avrebbero due orari di inizio stabiliti. Come un vero e proprio spettacolo a teatro, un film al cinema, un concerto. Solo che in questo caso non c’è nessun biglietto da comprare. Gli orari variano a seconda delle stagioni e sono stabiliti giorno per giorno. Il 6 marzo gli spettacoli vanno in scena alle 6.10 e alle 18.30, il 7 alle 6.05 e alle 18.30, l’8 alle 6.05 e alle 18.30, il 9 alle 6.05 e alle 18.35. Il calendario completo si può trovare sul sito della Firenze Silfi Smart. Silfi spa è la società pubblica che provvede all’illuminazione pubblica. Si tratta degli orari di spegnimento e di accensione degli impianti dell’illuminazione pubblica. Un vero e proprio spettacolo divino. Probabilmente è automatizzato ma l’orario spesso non è rispettato perché, evidentemente, ci deve essere sempre un uomo affacciato alla finestra a vedere se quel giorno ci sono le nuvole o meno. Mi piacerebbe essere quell’uomo, o quella donna. Vivendo molto del mio tempo onderod mi capita spesso di incrociare il momento preciso in cui i lampioni si spengono e si accendono. Segnano l’inizio e la fine della giornata. Al mattino i lampioni si spengono che le luci del giorno sono già accese da un po’. I minuti in cui sia la luce artificiale che quella naturale convivono cronometrano un tempo irreale, sospeso. Ed è uno spettacolo più intimo. Lo spettacolo più coinvolgente è sicuramente quello dell’accensione, sui lungarni in particolare. Un vero e proprio miracolo umano. La giornata in realtà non è ancora finita. C’è ancora tempo. Anzi c’è proprio il tempo migliore, quello del ritorno a casa dopo un giorno di lavoro, della cena e del dopocena. Quell’accensione sancisce la fine del tempo di lavoro e l’inizio del tempo libero. È come se all’interno dello stesso giorno ne finisse uno e ne iniziasse un altro. Ed è tutto merito di quell’uomo o di quella donna alla finestra della centrale operativa della Silfi (o come si chiama adesso). Grazie.
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