Non per saldi… ma per denaro
Ci (ri)siamo: il periodo dei saldi è tornato. Cosa è lecito aspettarsi dalle svendite invernali con cui si apre questo 2026?
Meno affari che in passato.
Una doverosa premessa è che il mercato della moda (ed, evento eccezionale, anche del lusso) ha vissuto un 2025 difficoltoso. I numeri, per quanto sensibilmente diversi a seconda della fonte, hanno comunque il segno “meno” in comune. Le stime più ottimistiche parlano di una contrazione di circa il 4% del mercato nazionale, anche se alcuni osservatori si spingono fino a riduzioni a due cifre.
In Toscana in particolare, dove si concentrano alcuni poli di produzione del lusso, la crisi si è sentita in maniera anche più marcata.
Questa congiuntura, i cui primi segnali si erano manifestati già nel 2024, ha fatto sì che molti commercianti riducessero gli ordini per la stagione in corso.
Questo si tradurrà, ragionevolmente, in una minore disponibilità di merce invenduta da proporre in saldo.
Chi era abituato, quindi, ad aspettare i saldi, magari addirittura gli ultimi giorni, per inseguire risparmi anche oltre il cinquanta per cento, dovrà probabilmente affrettarsi a cercare i capi di suo interesse, con sconti però meno rilevanti, nei primi giorni dei saldi.
Se per questo inizio d’anno ci si dovrà accontentare, le previsioni ipotizzano un netto miglioramento del mercato della moda per i successivi mesi, quindi affari in vista per i saldi estivi.
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