Sushi al MAGMA: quando lo spettacolo è unico…nel vero senso della parola.
Stavolta niente musica, quella fa una pausa (ma tornerà presto su questa rubrica), e a questo giro è di scena la comicità: quella lontana anni luce dal binomio tette&culi cui ci hanno abituati i Vanzina (ah, è comicità quella?), e che riesce nella più difficile delle imprese: far ridere senza essere volgare.
Il mio sabato sera lo passo al MAGMA (magnoprog music and arts), in via Boccaccio 38 m rosso (e mi raccomando il “rosso”, che qui a Firenze coi numeri civici l’è sempre un gran casino…), un, come i gestori stessi lo definiscono, “contenitore culturale che presta i suoi spazi a scuole ed insegnanti per lezioni, performances, eventi”.
L’evento in questione è Sushi, uno spettacolo di improvvisazione teatrale preceduto dall’aperitivo a base di sushi e/o formaggiosalameschiacciataprosecco che levati, altro che pesce crudo, il cui format è stato ideato dal gruppo Areamista, “Portatori sani di creatività” che hanno alle loro spalle anni di spettacoli, corsi di improvvisazione alle scuole e/o alle aziende, frizzanti puntati radiofoniche, e chi più ne ha più ne metta. E si vede, che c’è tutto questo po’ po’ di roba, sulle loro spalle.
Il format è semplice: si parte da un paio di aneddoti veloci raccontati da volontari del pubblico (stasera nello specifico una triste festa di compleanno con capitombolo della festeggiata di otto anni, seguito da rottura di tutti i denti (vorrei dirlo che ho vissuto un’esperienza analoga, ma non c’è da andarne fieri e taccio…), e un addio al celibato con sposo portato a spasso su un carrello dell’Esselunga (mi raccomando, dell’Esselunga), fermato dai carabinieri che ritirano il “mezzo”): sulla traccia di queste due storielle nascerà la prima scenetta, totalmente improvvisata dai 7 attori in scena, e a seguire altri sketch tra loro concatenati: in ognuno, per farla breve, tornerà sempre uno o più particolari delle due storielle inizialmente raccontate. Nel secondo tempo, poi, sarà un sms letto da uno spettatore a dare il via alle danze.
E insomma, nessun copione, nessuna battuta da recitare: qui si va a braccio. E quei 7 bischeracci sembrano nati per farlo. Mai un punto morto, una frase di troppo o fuori luogo, nessun imbarazzante silenzio del pubblico con colpo di tosse isolato a segnare il picco massimo di freddume…no, ogni parola è ben assestata, ogni risata liberatoria e genuina, nessun bisogno di chiedere all’inizio di spegnere i telefoni, perché non ci saranno telefoni che squilleranno: in quelle due ore nessuno vuole rompimenti di palle, c’è bisogno di ridere, e dentro questo stanzone del MAGMA ci si riesce parecchio bene, quindi che il mondo triste se ne rimanga pure fuori dalla porta. Per due ore.
Areamista è con Sushi al MAGMA ogni primo sabato del mese: che ve lo devo pure scrivere che ci dovete assolutamente andare (previa prenotazione, che i posti vanno via come il pane)?
E poi mi dite 😉
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